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| 03 settembre 2010, 18:15

Savona: danni fauna selvatica, agricoltori vanno tutelati

Savona: danni fauna selvatica, agricoltori vanno tutelati

Un problema che sta diventando sempre più gravoso per molte aziende del settore e per gli agricoltori è quello dei danni provocati alle colture agricole da parte della fauna selvatica, su tutti i cinghiali e i caprioli, che creano danni inestimabili ai raccolti causando forti difficoltà alle aziende del settore che hanno nell'attività primaria l'unica fonte di reddito per sopravvivere.

Cinghiali e caprioli provocano danni in molti parti d'Italia e anche il territorio savonese è colpito da queste problematiche come ha confermato il presidente Provinciale Coldiretti, Paolo Calcagno che ha confermato "L'agricoltura è oggi l'unica attività di impresa dove è possibile distruggere senza garantire i giusti indennizzi infatti questi ultimi molte volte arrivano in ritardo e solitamente non coprono che la metà del danno economico subito dall'impresa. Una situazione che riguarda le imprese agricole, ma anche la società e l'ambiente. Per chi opera nelle aree montane e svantaggiate non c'è più la sicurezza di poter proseguire l'attività agricola, ma anche di circolare sulle strade o nelle vicinanze dei centri abitati".

 

"La soluzione è quindi quella di attuare da subito una serie di soluzioni, dai piani straordinari di controllo, per garantire la selezione e il prelievo degli animali in soprannumero, all'accelerazione delle procedure di rimborso dei danni, coordinando in maniera più efficace i diversi enti che sovrintendono alla gestione del territorio. ha proseguito Calcagno - La Provincia di Savona ha dimostrato interesse e sensibilità che ci fa ben sperare in un cambiamento di rotta sulla gestione della problematica. Sono stati ridotti i tempi di indennizzo, aumentato il contingente abbattibile e sono state autorizzate numerose battute di selezione straordinaria a tutela delle coltivazioni. In merito ai caprioli la posizione di Coldiretti è chiara, questo ungulato a breve arrecherà più danni alle aziende agricole dei cinghiali dato l'elevatissimo numero di capi presenti e censiti in circa 20.000 capi nella sola provincia di Savona. I danni causati dalla fauna selvatica alle colture agricole sono ben visibili e sono stati documentati con foto". La Coldiretti chiede quindi il sostegno di tutti gli amministratori, provinciali e regionali a constatare personalmente quanto grave sia oggi la situazione ed intervenire al più presto per porre rimedio a questa situazione intollerabile.

 

"Le aziende agricole devono essere messe nelle condizioni di poter continuare ad esercitare il loro faticoso e duro lavoro, potendo a fine stagione raccogliere i frutti di quello che hanno seminato. ha concluso Marco Allaria Olivieri, direttore della Coldiretti di Savona - Non è mai stato nell'ottica delle nostre aziende coltivare per avere il risarcimento dei danni, che sono certo dovuti, ma assolutamente non sono la soluzione finale del problema, che resta così in tutta la sua gravità. Quando si convocano i tavoli di lavoro sull'argomento molteplici sono gli attori che intervengono, ma è solo l'agricoltore a pagarne il conto".

Nella foto il mais biologico nel comune di Dego, distrutto dai cinghiali.

 

gemma siri

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