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Attualità | 28 gennaio 2011, 15:56

Savona: graffiti e atti vandalici, la parola al sindaco Berruti

Savona: graffiti e atti vandalici, la parola al sindaco Berruti

Un dossier contenente i danni che i vandali hanno causato in tutti i quartieri cittadini contro panchine e aiuole, cassonetti, parchi giochi e verde pubblico è stato consegnato oggi alla Procura dal sindaco di Savona Federico Berruti, pronto a dichiarare guerra ai teppisti che hanno già causato danni anche alle casse di Palazzo Sisto IV. Già precedentemente il sindaco si era appellato al senso civico dei cittadini ma evidentemente il suo appello non aveva sortito gli effetti sperati è così si è passato a pensare a qualcosa di più concreto, come per esempio delle sanzioni pesanti per far fronte a questi danni materiali sempre più frequenti che alla fine dell'anno pesano sulle casse del bilancio comunale. Negli ultimi mesi i danneggiamenti a causa di atti vandalismo sono costati più di 50 mila euro.

Il sindaco Berruti interpellato da Savona News ha dichiarato:

“anche se sappiamo che questi episodi sono stati fatti da pochi colpevoli, questi ultimi devono essere scovati e puniti e per farlo chiederò più controlli nei punti più a rischio della città. Trovare i colpevoli e punirli servirà da monito a chi continua a rendersi responsabile di atti vandalici e ci auguriamo così di mettere fine a questi spiacevoli episodi. Spesso questi atti vandalici vengono compiuti durante le ore notturne e non è facile cogliere i colpevoli sul fatto, chiedo pertanto la collaborazione dei cittadini possibili testimoni di qualche atto vandalico di non esitare a segnalarlo alle forze dell’ordine”.

Altra questione al centro delle polemiche in questi giorni è l’associazione dei graffitari ai vandali il sindaco ci ha risposto così “Graffiti e graffitari per alcuni sono un problema al pari dei vandali in realtà lo diventano se vanno a colpire luoghi di pregio, monumenti o muri in generale, ma se lo fanno in posti a loro assegnati non fanno nulla di male. Questo tipo di arte è una realtà diffusa in tutte le città e sicuramente è meno grave del fenomeno del vandalismo. Noi come Comune da qualche anno offriamo spazi per dare libero sfogo alla creatività di questi moderni artisti che esercitano un'arte che per sua natura è un pò eversiva. E’ ovvio che i graffiti non vanno fatti in Pinacoteca perchè è una forma di arte che non può essere incanalata e catalogata, ma deve trovare il giusto luogo per esprimersi sempre nel rispetto della legalità e dare loro spazi è una bella iniziativa che va ripetuta”.          

gemma siri

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