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Attualità | 30 gennaio 2011, 15:45

Finale: il sindaco Richeri risponde alle polemiche sulla chiusura del canile

In particolare risponde alla lettera di una signora

Flaminio Richeri, sindaco di Finale Ligure

Flaminio Richeri, sindaco di Finale Ligure

"Gentile Signora, non si permetta mai più di fare illazioni in merito all'onestà mia e degli amministratori del comune di Finale Ligure; i denari destinati dalla Regione Liguria alla realizzazione del canile sono depositati in attesa di essere utilizzati; in caso di mancato utilizzo verranno restituiti alla Regione Liguria. Le sue illazioni sul destino di quei soldi sono di un qualunquismo e di uno squallore veramente desolanti" questa la risposta di Flaminio Richeri, sindaco di Finale Ligure alla lettera di una signora in merito alla volontà di chiudere il Canile Comunale di Finale Ligure.

Ecco di seguito la lettera: L’attuale canile comunale sito in via Perti è stato dichiarato, diversi anni fa dal servizio veterinario della ASL2, non rispettante i requisiti minimi previsti dalla legge in materia di sicurezza ed igiene. Circa 5 anni fa è stata individuata un’area apparentemente idonea alla costruzione di una nuova struttura vicino al casello autostradale di Finale Ligure. Sono stati realizzati i progetti per la costruzione, approvati tutti gli atti necessari e richiesto un finanziamento alla Regione Liguria di circa euro 80.000 approvato ed erogato dall’ente in breve tempo…sarebbe bello rendere noto che fine abbiano fatto questi fondi, speriamo non nelle tasche di qualcuno…tanto erano destinati ai cani….!!!! Dopo 5 anni la situazione sembra essersi paralizzata nel pantano burocratico ed ancor peggio nella volontà di non dare inizio ai lavori da parte dell’attuale giunta che accampa scuse continue e sempre più creative! Ricordiamo che per legge (281/91) ogni comune deve adottare tutte le misure necessarie atte a contrastare il fenomeno del randagismo, trovando una collocazione idonea agli animali randagi presenti sul territorio e dove non è presente un canile comunale, la gestione degli animali deve essere appaltata ad imprenditori privati, con un costo pubblico giornaliero che varia da 2 a 7 euro, i quali percependo tali introiti non hanno nessun interesse nell’affidare i cani. Pertanto, ipotizzando un costo medio di 5 euro di pensionamento per ogni cane randagio ritrovato sul territorio finalese, moltiplicato per 10 cani per 365 giorni, il Comune spenderebbe più del triplo del contributo annuo versato attualmente al canile. I volontari oltre ad aver risolto con il loro costante operato questo problema per il Comune di Finale Ligure, hanno contribuito in maniera fondamentale a contrastare il fenomeno del randagismo anche nei comuni limitrofi. L’ associazione si finanzia in gran parte attraverso donazioni e offerte con un contributo comunale  minimo rispetto alle spese che sostengono. Per sostenere le spese mediche ed il mantenimento di cani e gatti, che senza di loro sarebbero randagi, organizzano manifestazioni musicali e culturali durante il periodo estivo. In 20 anni hanno salvato ed affidato migliaia di animali, nel solo 2010 abbiamo seguito l’adozione di circa 300 cani e di 50 gatti; curano e sterilizzano più di 30 colonie feline sul territorio, vengono contattati per risolvere questioni delicate di maltrattamento e di abbandono, forniscono consigli utili attraverso il nostro sito internet e telefonicamente e soprattutto forniscono la loro opera ed il loro impegno gratuitamente a favore di tutta la comunità. Nel caso non venisse costruito un nuovo canile, l’attuale struttura è destinata in breve tempo alla chiusura vanificando il lavoro svolto da oltre 50 volontari in più di 20 anni di attività, e destinando creature, già sfortunate , ad un destino incerto e sicuramente peggiore…perché i volontari, proprio perché sono tali, hanno davvero a cuore le loro sorti; al contrario chi lo fa per lucro ha a cuore solo il portafoglio e sono note a tutte le condizioni spesso fatiscenti ed aberranti in cui vengono tenuti i cani. Per questo auspico che prima di chiudere una struttura che funziona a dovere si provveda a costruirne una idonea a sostituire la prima……Questo è quello che si dice il buon senso…ma a questo punto mi chiedo se l’amministrazione comunale di  buon senso ne abbia!

Emanuela Sala      

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