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Cronaca | 12 aprile 2011, 19:13

Ricercati per truffa, si nascondevano a Loano: arrestati

Ricercati per truffa, si nascondevano a Loano: arrestati

Questa mattina, a seguito di diversi giorni di serrate ricerche, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Imperia hanno individuato a Loano, in provincia di Savona il luogo in cui si erano rifugiati due persone colpite da ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di truffa aggravata. Si tratta di Osvaldo Capello e Franco Bottino (entrambi 60enni di Torino, il primo residente a Loano ed il secondo nel vicentino), ai quali i Carabinieri hanno loro notificato le ordinanze di custodia cautelare che il Tribunale di Alba aveva emesso su richiesta della locale Procura della Repubblica concordando con i pesanti elementi probatori raccolti a loro carico dai militari del Nucleo Operativo di Imperia nel corso di una indagine per una truffa cosiddetta 'all'americana' di cui era stata vittima una sessantasettenne imperiese avvenuto nello scorso mese di settembre.

Nel settembre scorso Franco Bottino, imitando un accento francese, ha avvicinato la vittima ad una fermata dell'autobus di Imperia chiedendole dove fosse lo studio medico di un professionista del luogo (ovviamente inesistente) asserendo di voler effettuare una ingente donazione benefica a favore di questo medico. A quel punto si avvicinava Osvaldo Capello, simulando di non conoscere il complice e di essere un medico, che informava il 'benefattore' che il professionista era ormai deceduto, ma era comunque possibile effettuare la donazione a favore della fondazione da questo costituita. Dopo una fitta ed ingegnosa (ma truffaldina) chiacchierata, il 'dottore' informava che bisognava però pagare 9.000 euro in contanti di spese notarili per effettuare la donazione. Il Bottino, allora, ribatteva di non avere con sé contanti e chiedeva ai due presenti (il complice e la vittima) se potessero prestargli la somma in questione, e lui li avrebbe ripagati con estrema generosità. Il Capello, di getto, offriva di prestare seimila euro (a parole), che fingeva di ritirare in un istituto di credito di Imperia.

Di fronte a questo slancio, la malcapitata vittima offriva di coprire la somma restante, tanto che si faceva accompagnare in auto dai due truffatori sino ad Alba, in provincia di Cuneo, dove ha sede la filiale bancaria di cui la donna è cliente e dove prelevava tremila euro che consegnava ai due. Impossessatisi del denaro, i truffatori, ingegnosi ma certo non gentiluomini, lasciavano la donna nel centro abitato di Alba, facendo poi perdere le proprie tracce, e permettendo così alla donna di capire immediatamente che era stata truffata. Infatti, proprio la denuncia tempestivamente presentata consentiva ai Carabinieri di Imperia di mettersi sulle tracce dei due e, dopo alcuni mesi di indagine, di assicurarli alla giustizia dopo una carriera di truffatori che, a detta dei due arrestati durava ormai da quaranta anni.

Proprio questa affermazione, unita ad alcuni riscontri investigativi già emersi in precedenza, consente ai Militari dell'Arma di ritenere che i due abbiano perpetrato negli ultimi anni decine di truffe ai danni di anziani del ponente ligure, per le quali sono in corso le indagini. 

srn

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