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Politica | 13 aprile 2011, 18:08

Direttiva europea Bolkestein: oltre mille gestori liguri di Bagni marini col fiato sospeso

In Regione si discuterà il caso che prevede il termine delle concessioni, secondo l’Ue, nel 2015

Direttiva europea Bolkestein: oltre mille gestori liguri di Bagni marini col fiato sospeso

  La direttiva europea Bolkestein che ha sconvolto soprattutto l’Italia con le sue migliaia di stabilimenti balneari la cui concessione demaniale, in molti casi in “mano” alle stesse famiglie dal dopoguerra a oggi, scadrebbe nel 2015, dopo una proroga di tre anni, entra nella discussione del consiglio regionale a difesa delle centinaia di attività della costa ligure.

A sostegno dell’accordo raggiunto dai balneari con il ministro Fitto sull’estensione fino al 2030 delle concessioni demaniali, i consiglieri regionali del PdL Matteo Rosso, Gino Garibaldi e Roberta Gasco annunciano la presentazione di un Ordine del Giorno che sarà portato al prossimo consiglio.“Anche l’Assemblea regionale deve prendere una posizione precisa su quest’argomento che è tipicamente italiano – dicono i tre esponenti del Popolo della Libertà – . Serve garantire un sostegno forte alla Giunta e al ministro Fitto affinché sia traguardato il risultato della proroga delle concessioni demaniali fino al 2030”.

Una proposta concreta, secondo Rosso, Garibaldi e Gasco, che potrebbe essere un buon viatico utile a uscire dalla direttiva europea della Bolkestein sulla questione delle concessioni demaniali  “serve un lavoro di squadra – proseguono – serrare le fila e procedere nella direzione indicata è fondamentale anche perché, la Regione Liguria in questa questione ha un ruolo fondamentale giacché coordinatrice nella Conferenza delle Regioni. Dobbiamo dare il massimo supporto affinché l’azione del Governo in sede europea sia più incisiva e risolutiva”.  

“La proposta adesso sul banco è certamente la più efficace – terminano Rosso, Garibaldi e Gasco -. Siamo una regione che vive in buona parte di turismo, la Liguria, infatti, conta oltre mille stabilimenti balneari, e per il rilievo occupazionale ed economico che ha la questione, anche dalla nostra amministrazione regionale deve partire un segnale forte e di sostegno a questa importante iniziativa ”.  

m. pi.

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