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CRONACA | venerdì 14 ottobre 2011, 14:54

Alassio, sequestro circolo Arci: Il Brixton non ci sta

Dopo anni di ripetuti attacchi da parte di politici, albergatori e semplici cittadini avversi all'esistenza dell'unico spazio di libera aggregazione per i giovani di Alassio, il circolo ARCI Brixton è stato improvvisamente posto sotto sequestro giudiziario.

La motivazione ufficiale è legata alle denunce ricevute negli anni. Di fatto, mentre ufficialmente la movida alassina non arreca nessun disturbo alla quiete pubblica, viene chiuso il Brixton, l'unico luogo non conforme al pensiero unico di questa città, votata da un lato al divertimento a pagamento e dall'altro alla negazione di spazi in cui i giovani possano riunirsi liberamente e svolgere attività ricreativo-culturali al di fuori delle logiche commerciali.

Il fatto è gravissimo, perché ieri non si è chiuso un locale, ma la sede di un’associazione che conta 400 tesserati. Una realtà che ha contribuito in maniera fondamentale alla crescita ed alla formazione di almeno due generazioni di giovani.

Per chi non conoscesse il Brixton e l'attività che svolge da ben 18 anni, riportiamo qui alcuni numeri che mostrano l'immenso valore di questo piccolo ma forte circolo ARCI autogestito, un luogo senza proprietari, senza padroni e senza capi, portato avanti dal solo operato volontario dei propri soci.

·         4 tonnellate di alimenti raccolte in supporto a “Time for Peace” per i profughi della guerra in Bosnia.

·         14 tonnellate di alimenti, raccolte e consegnate direttamente dai soci, per i profughi della guerra in Kosovo

·         15 milioni di Lire raccolti in favore di Emergency per sostenere gli ospedali in Cambogia, Sierra Leone e Afganistan.

·         Oltre 3 milioni di lire raccolti in supporto al progetto “Aiutiamo Elisa”, bambina ecuadoriana affetta da osteomielite. Grazie ai soldi raccolti durante questa campagna, la bambina è stata più volte operata, ha potuto disporre di adeguate cure fisioterapiche e, soprattutto, tornare a camminare.

·         18 manifestazioni per la ricorrenza del 25 aprile.

·         Una conferenza con Don Andrea Gallo, tenuta presso la biblioteca comunale.

·         Una conferenza con Saverio Ferrari, membro del comitato “Osservatorio Democratico sulle nuove destre”, sul tema “Le stragi impunite – da Piazza Fontana alla Stazione di Bologna”.

·         Una conferenza sul tema della tratta delle prostitute africane e presentazione del libro “Le ragazze di Benin City” a cura della scrittrice Isoke Aikpitanyi.

·         Due conferenze sul tema “Il G8 di Genova”, presiedute da un membro del comitato “verità e giustizia per Genova”.

·         Tre conferenze sul tema “L’acqua, bene comune”, presiedute da Roberto Melone del “Comitato Territoriale Savonese per il Contratto Mondiale sull'acqua”.

·         Diversi incontri con i responsabili territoriali di Emergency, per illustrare alla gente cosa succede veramente durante le guerre.

·         Presentazione del libro “Nestor Baguer, un giornalista scomodo a La Habana” a cura dello scrittore stesso, Froilan Gonzales Garcia.

·         Una conferenza di Alberto Granado, compagno di viaggio del mitico Ernesto Che Guevara, nonché ex-ministro della salute del governo cubano.

·         Diverse di conferenze su temi quali immigrazione, integrazione,  ecc con Roberto Hamza Piccardo

·         Decine conferenze sul diritto allo studio ed alla casa, alla libertà di pensiero, ecc.

·         Oltre 800 concerti in 18 anni! Una programmazione che da un lato ha dato spazio ai gruppi locali e dall'altro ha portato artisti di grande caratura, tra i quali ricordiamo gli americani Iconoclast, i francesi Enfance Rouge, i Gang, i Folkabbestia, Zibba e moltissimi altri)

Ora questa realtà, in cui l'antifascismo, la fratellanza, la contrarietà ad ogni forma di guerra e violenza, il rispetto per tutti gli individui di ogni razza e religione sono punti cardine, è chiusa.

Si tratta di una gravissima perdita per Alassio, di un atto di violenza, l’ennesimo, nei confronti di tutti i volontari che negli anni hanno contribuito con le loro idee, la loro schiena, la loro musica, la loro cultura alla creazione di questa esemplare realtà, per poter fare davvero qualcosa di “diverso”.

Ma resisteremo, come sempre abbiamo fatto di fronte agli attacchi che da sempre minacciano l'esistenza del Brixton, e chiediamo a tutte le persone che condividono i nostri valori e che hanno a cuore il nostro operato e la nostra storia di appoggiarci in questa lotta. Il loro sostegno sarà la benzina che alimenterà il nostro motore.

Hanno chiuso le nostre mura … ma non possono murare le nostre idee.

Il Brixton continua a lottare e resistere!

com.

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