CRONACA | venerdì 14 ottobre 2011, 15:25
Sinistra Alassina sul sequestro del circolo Brixton: "Un duro colpo per tutta la città"
Il sequestro giudiziario cui è stato sottoposto il Brixton mi colpisce profondamente sia come consigliere comunale di Sinistra Alassina sia, soprattutto, come tesserato. Esprimo queste considerazioni a nome mio e di Sinistra Alassina, mentre il presidente del circolo, Peruzzo, si farà portavoce del pensiero tutti i tesserati.
Non sta a me scendere nei particolari delle ragioni che hanno portato al sequestro, mi auguro solo che il Brixton non debba fare da vittima sacrificale. Mi preme sottolineare come i soci del circolo in questi anni abbiano sempre dato dimostrazione della più ampia disponibilità, cessando l'attività musicale nel periodo di alta stagione per venire incontro alle esigenze degli albergatori e invitando più volte l'intero vicinato a un confronto costruttivo.
Il Brixton ha una grandissima importanza per la città, a livello sociale come punto di aggregazione giovanile e a livello culturale come espressione di un pensiero alternativo, importanza dimostrata anche dai suoi oltre 400 tesserati.
Promotore di un'offerta culturale ad ampio raggio, che va dalla musica dal vivo (con un occhio di riguardo ai gruppi emergenti del comprensorio, che non trovano altri luoghi in cui esibirsi) ai laboratori teatrali, organizzatore di decine di conferenze che hanno toccato i temi più caldi e meno discussi della nostra società, promotore di iniziative di solidarietà, anche finanziaria, verso popolazioni e paesi colpiti da guerre e fame, il Brixton si è guadagnato un ruolo di primo piano nella vita sociale di Alassio e continua a diffondere i valori della Resistenza e della Costituzione tra le fasce più giovani della popolazione.
Ma ciò che rende davvero vitale il circolo è il fatto che ricopre uno straordinario ruolo di incontro e confronto tra generazioni, un luogo in cui i giovani - che sono impegnati attivamente e personalmente nell'autogestione del Brixton - propongono e realizzano iniziative culturali in maniera concreta e gratuita, cercando un vero cambiamento dell'attuale stato di cose.
Tutto questo è avvenuto senza che in questi anni il Brixton abbia mai ricevuto finanziamenti da alcun ente, ma garantendo di contro la disponibilità di un locale aperto a chiunque, munito di tessera, di qualunque estrazione sociale, senza obbligo alcuno di pagare biglietti d'ingresso o consumazioni.
Sono queste le cose che rendono unico, a mio avviso, il Brixton, un circolo che ormai ha assunto una valenza non solo alassina, ma direi comprensoriale.
Sono al corrente dell'impegno diretto del Sindaco Avogadro e della consigliera Ienca per cercare una soluzione alla questione, e quindi offro a loro, come offro al Presidente e ai soci del Brixton, la mia completa disponibilità per cercare di sbloccare l'attuale situazione e perchè ad Alassio al più presto ci possa di nuovo essere un luogo “aperto” di nome Brixton.









com. Jan Casella