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POLITICA | mercoledì 21 dicembre 2011, 12:33

Arecco (LN): “L'inverno del nostro scontento”

"Dai garage del Sacro Cuore, al Mercato Civico: il tour delle opere incompiute tra imprenditori dimenticati e promesse senza data"

“Non è per partito preso che contestiamo l'operato di questa amministrazione, i fatti parlano chiaro: a fronte d'un bilancio profondamente in rosso, il Comune non riesce a fare cassa quando aliena beni immobili (vedasi il vecchio San Paolo), mentre strapaga quando li vorrebbe acquistare (il terreno per realizzare il previsto campo da hockey di Legino)".

Inizia così il Commissario e Consigliere comunale Arecco, nella sua analisi sull'operato dell'amministrazione Berruti.

“Il taglio delle risorse agli enti è oggettivo, tuttavia non si può usarlo come scusa per una gestione discutibile: più volte abbiamo eccepito lo stato fatiscente di alcune strutture, come ad esempio i garages del Sacro Cuore; il malfunzionamento del depuratore consortile che, oltre a creare pregiudizio sulla qualità della vita di chi abita e lavora nella zona, pregiudica il valore commerciale del patrimonio immobiliare dei privati, offrendo altresì un pessimo biglietto da visita ai turisti.

Stessa cosa dicasi per il mercato coperto in Via Pietro Giuria, che versa da decenni in pessime condizioni di manutenzione e, attende di essere demolito e ricostruito, oppure sottoposto ad un generale intervento di messa in sicurezza e sistemazione.

La posizione urbanistica in cui è ubicato e la vicinanza al recente complesso del Crescent, ne rendono l'aspetto ancora più stridente. Ai turisti che accedono al Priamar, la veduta offerta dello spazio immediatamente sottostante è veramente unica: da un lato sono ancora visibili i danni provocati dalle bombe che, nella seconda guerra mondiale distrussero buona parte dell'antica Calata Sbarbaro, mentre accanto si staglia il mercato civico con la sua architettura “in stile sovietico”, le facciate scrostate ed il perimetro circondato da bidoni dell'immondizia spesso stracolmi e maleodoranti.

Ai commercianti che presidiano con coraggio e fermezza non si danno certezze sul futuro dell'immobile: un giorno si dice loro che verranno spostati in una struttura nuova, poco distante e dotata di parcheggi, il giorno dopo, si progettano ristrutturazioni faraoniche asserendo che già ci sarebbero gli investitori.

Non possiamo fare, né sopportare questi “balletti” con la vita degli altri, se vogliamo dare risalto al mercato civico, affinchè si possa dare anche valore ai prodotti del territorio e garanzie agli imprenditori che, ogni giorno, resistono in uno stato di completo abbandono, allora si passi dalla propaganda ad un piano di fattibilità, con tanto di progetto di riqualificazione e report finanziario di fonti/impieghi, perché non sia un'altra opera semincompiuta come i garage del Sacro Cuore, o, malfunzionante come il depuratore”.

Com.

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