IL PUNTO DI MARIO MOLINARI | domenica 08 gennaio 2012, 11:07
Sparate: il "boom immobiliare" di Segno (Vado Ligure)
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Certo, la povera frazione di Segno, nella storia recente, ha subito una serie di mazzate ambientali che non augureremmo a nessuno. L'APE dagli anni sessanta fece ammalare e seccare buona parte della vegetazione esposta, poi i benefici aerosol delle altre moderne ciminiere di Vado e alla fine - ma questa è cronaca - il devastante incendio dei giorni scorsi che ha carbonizzato 350 ettari di bosco.
Dunque la più grande solidarietà, certo, ma arrivare non a parlare ma addirittura a scrivere di un "boom immobiliare" pare qualcosa di surreale.
Quanlche lombardo e qualche piemontese conservano in zona vecchie casette di famiglia per i mesi estivi, acquistate a buon prezzo o costruite perlopiù in epoche nelle quali l'inquinamento e i rischi che ne derivano erano ad esclusivo appannaggio della letteratura scientifica.
Infatti lo stesso assessore vadese Giulio Canavese si tiene discosto dall'affermare, dichiarando genericamente che "sono sempre di più coloro che vorrebbero abitare a Segno" non sappiamo bene in base a quale dato o censimento. Ma aggiunge addirittura che una delle ragioni di tanta annunciata richiesta sarebbe: "la salubrità dell'aria"
Nella speranza non divenga presto nera, alziamo bandiera bianca, augurandoci che l'assessore sappia svolgere anche in silenzio, valutazioni maggiormente aderenti ad una realtà industriale che si ha dato lavoro, ma che ha sventrato il territorio.
Forse con una pianificazione più lungimirante che includa il rifiuto dell'inquinamento legale e non, Segno e tanti altri luoghi potranno diventare quel che si auspica.









mpm