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Cronaca | 14 gennaio 2012, 14:00

Il naufragio della Costa Concordia, nave sfortunata

Nave da crociera è tra le più grandi al mondo, la Concordia ha una storia sfortunata, sin dalla sua costruzione. Numerosi incidenti di lavoro, un'incendio prima del varo, avarie ai sistemi durante le prove, la bottiglia di champagne che non si rompe durante il varo fu un triste presagio (nel filmato)

Il naufragio della Costa Concordia, nave sfortunata

Al suo attivo un altro incidente: nel 2008, mentre effettuava le operazioni di ormeggio nel porto di Palermo, urtava violentemente la banchina a causa del forte vento. In quell’occasione la Concordia riportò danni alla fiancata, ma non ci furono feriti tra i passeggeri. (il filmato qui sotto)

Dopo le riparazioni la nave completò la crociera, non ultima l'anno passato in accosto sempre per il vento la nave urtò la banchina del porto a Savona, danneggiando gravemente una grande gru del porto di proprietà del gruppo Campostano.

Ieri venerdì 13, ha urtato uno scoglio ed è rimasta incagliata, in una secca di Punta Gabbianara, poco distante dal porto dell’isola del Giglio.

L’incidente è avvenuto nelle ore serali dopo qualche ora dal tramonto, era il secondo turno di cena quando la nave ha accostato bruscamente, poi quel rumore, la chiglia che si trascina rovinosamente sulla roccia.

In mezzo al mare, nel buio fitto fitto con solo un faro all’orizzonte, la nave da crociera sbanda e s’inclina pericolosamente, la corrente elettrica s’interrompe e il panico prende alla gola i passeggeri. Qualcuno, sotto choc, si lancia in mare. Poi l’annuncio dagli altoparlanti che parla di “problemi tecnici”; i passeggeri vengono invitati a recarsi nei punti di raccolta e più o meno ordinatamente vengono fatti salire sulle scialuppe di salvataggio.

La nave, è adagiata su un fianco ed è appoggiata sul fondale, presenta sulla fiancata sinistra uno squarcio di 70 metri che ha imprigionato dentro le lamiere un grosso pezzo di roccia strappato agli scogli e un'inclinazione di oltre 80 gradi dalla parte opposta.
L’inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose, ma purtroppo ci sono state alcune vittime, il tragico bilancio finora, è di tre morti e 14 feriti, ma oltre 50 persone mancano all'appello.

Secondo le fonti sanitarie la causa del decesso dei tre uomini sarebbe "morte per annegamento. I cadaveri si trovano ora nell'obitorio dell'ospedale di Orbetello. Sulle salme sono in corso accertamenti medico legali. Molti passeggeri si sono gettati in mare dopo l'incidente per salvarsi.

Circa 60 persone a bordo della nave sono state liberate dai Vigili del Fuoco in una parte della stessa nave dove erano rimaste intrappolate. I sessanta erano in ponti della nave Concordia non rimasti sommersi dall'acqua. Tuttavia queste decine di passeggeri non sono riuscite a scappare con gli altri perche' ogni via di fuga era bloccata.

Intanto al Giglio, isola dell’arcipelago toscano affollata di vacanzieri in estate, ma semi deserta in inverno, i residenti si sono mobilitati per prestare soccorso agli sfortunati crocieristi. Molti alberghi dell’isola hanno riaperto per accogliere i passeggeri della Concordia, ma non c’è posto per tutti; qualcuno ha trovato rifugio nelle chiese. E’ comunque già in corso il trasferimento sulla terraferma; molti passeggeri sono già arrivati a Porto Santo Stefano, nota località turistica dell’Argentario, e nelle zone circostanti.

L'azienda Costa dichiara: "Vogliamo esprimere un profondo e sentito ringraziamento alla Guardia Costiera e alle forze da essa coordinate, incluse le autorità e i cittadini dell’Isola del Giglio, che si sono prodigate nelle operazioni di salvataggio e assistenza agli ospiti e all’equipaggio. L’azienda collaborerà, con la massima disponibilità, con le autorità competenti per verificare le cause dell’accaduto"

La nave con a bordo 4.229 persone tra passeggeri ed equipaggio era partita da Civitavecchia circa due ore e mezza prima dell'incidente e i passeggeri erano a cena quando si è avvertito un forte boato e si sono verificati diversi black out.
Verifiche sono in corso sui dispersi soprattutto nella parte della nave che risulta sommersa dove stanno operando squadre di sommozzatori per controllare se qualcuno sia rimasto intrappolato.

Sono 3.179 le persone che sono state trasferite dall'isola del Giglio al continente: di questi circa 600 passeggeri sono stati trasferiti all'aeroporto di Fiumicino per il rientro dei croceristi nei paesi di origine.

Al terminal crociere di Savona, porto dove questa mattina la nave doveva attraccare, è stato organizzato da Costa un gruppo di coordinamento per comunicare con le agenzie di viaggio, con l'intento di bloccare l'arrivo dei croceristi che dovevano essere imbarcati.

Intanto a Grosseto è in corso l'interrogatorio del comandante della Costa Concordia che dovrà ricostruire le fasi dell'incidente e spiegare come mai si fosse avvicinato così tanto alla costa e con la rotta inversa al porto di destinazione (Savona), la Capitaneria ha aperto un'inchiesta.

La dolorosa riflessione rivolta alle vittime, in attesa del computo finale, anche dei danni e delle eventuali responsabilità.

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La Concordia non c'è più

Cola a picco il mito dell'inaffondabilità - Vittorio Zucconi su Repubblica.it  QUI

(Foto Enrico Ramerini CGE / Sestini / Corsera / La Repubblica / VVFF Giglio - Grosseto)

Paolo Bongiovanni

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