/ Cronaca

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Cronaca | 14 gennaio 2012, 11:11

La tragedia Costa su Twitter / Attivato numero verde: 848 505050

Secondo il Corriere Fiorentino la nave starebbe affondando. Il Tirreno parla di 8 morti, 30 feriti, 50 intrappolati e dispersi. In corso l'interrogatorio al comandante

La tragedia Costa su Twitter / Attivato numero verde: 848 505050

Così la compagnia:

"

Comunicazione Importante - 14 gennaio 2012 ore 05.00 - Costa Concordia - Isola del Giglio

by Costa Crociere 14. gennaio 2012 05:23

E’ una tragedia che sconvolge la nostra azienda. Il nostro primo pensiero va alle vittime, e vogliamo esprimere il nostro cordoglio e la nostra vicinanza ai loro familiari e amici. In questo momento tutti i nostri sforzi sono concentrati nelle ultime operazioni di emergenza, oltre che nell’offrire assistenza agli ospiti e all’equipaggio che erano a bordo della nave, per farli rientrare al più presto a casa. Le procedure di emergenza sono scattate immediatamente per procedere all’evacuazione della nave. L’inclinazione che ha assunto progressivamente la nave ha reso le operazioni di evacuazione estremamente difficoltose. Vogliamo esprimere un profondo e sentito ringraziamento alla Guardia Costiera e alle forze da essa coordinate, incluse le autorità e i cittadini dell’Isola del Giglio, che si sono prodigate nelle operazioni di salvataggio e assistenza agli ospiti e all’equipaggio. L’azienda collaborerà, con la massima disponibilità, con le autorità competenti per verificare le cause dell’accaduto" ( bit.ly/wh7ylW )

 

Altri Tweet (cliccare sul link per consultare)

bit.ly/xYlWRy

bit.ly/yyylkC

bit.ly/wiTP1R

bit.ly/wh7ylW


''In quei momenti pensi solo di poter morire. Abbiamo stretto il bambino al collo, siamo riusciti a prendere il giubbotto salvagente in cabina e poi a scappare sul ponte per imbarcarci su una scialuppa''. Un'altra drammatica testimonianza del naufragio della nave Costa Concordia arriva da Pino e Rossella Pannese, di Avellino, che come molti altri si erano imbarcati a Civitavecchia ieri pomeriggio. ''Dall'altoparlante sono stati diffusi due messaggi a nome del comandante della nave in cui si diceva che c'era un problema tecnico e che sarebbe stato risolto - raccontano i coniugi - poi invece la nave ha continuato ad inclinarsi, sono andate via le luci, e con il resto della folla siamo scappati''. ''Il bambino, tre anni, e' rimasto in collo a noi per tutta l'emergenza e ha quasi sempre dormito senza rendersi bene conto di cosa stava accadendo. Per fortuna''. Altri bambini invece sono stati colti dal panico e hanno pianto. Sempre i coniugi Pannese ricordano che ''mentre la nave si inclinava, proseguiva la sua rotta, finche' abbiamo sentito l'urto contro gli scogli o il fondale vicino all'Isola del Giglio. La nave ha avuto come un contraccolpo e per un momento si e' raddrizzata: e' stato qui che, anche vedendo le luci dell'isola, moltissimo hanno cominciato a correre per i corridoi per raggiungere i ponti esterni e salire sulle scialuppe''. Pino Pannese racconta anche di aver visto ''alcune persone gettarsi in mare forse proprio perche' vedevano la costa cosi' vicina'' (Ansa)

red - Ansa

Ti potrebbero interessare anche:
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium