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| 14 gennaio 2012, 16:09

Costa Concordia: l'ultima virata

Mentre scriviamo l’ipotesi non è ancora stata formulata, ma dopo esserci consultati con alcuni esperti appare verosimile: la Costa Concordia tentò una tardiva virata a dritta?

Costa Concordia: l'ultima virata

E’ vero che la murata sommersa della nave potrebbe riservare ulteriori sorprese / danni, ma stando alle immagini pubblicate dai Vigili del Fuoco è ben visibile la roccia dello scoglio conficcata nella fiancata sinistra della Concordia, a poppa.

Ed è questo il dettaglio interessante.



Se la nave procedeva in linea retta con mare calmo, per una banale questione fisico / geometrica, l’impatto sarebbe dovuto avvenire a prua, nella parte anteriore della cosiddetta opera viva, la parte sommersa dello scafo. Invece no.

Nella foto inoltre è ben visibile una delle pinne stabilizzatrici ancora estratta, che sporge di alcuni metri dalla murata. Intatta.

Dunque la nave approccia lo scoglio ma non lo urta con la prua, nè con gli stabilizzatori, ma con la zona poppiera. Da qui la prematura ipotesi che qualcuno si sia accorto troppo tardi della rotta di collisione con la terraferma ed abbia tentato una virata, “derivando” e andando a sbattere di poppa.

Va detto che la ridondanza della strumentazione rende assai difficile pensare ad un’avaria dei sistemi di bordo, progettati secondo un criterio “mission critical” ossia in grado di continuare a funzionare anche in presenza di guasti multipli, anche attraverso generatori ausiliari d’emergenza.

Le scatole nere, se le autorità lo vorranno, sapranno spiegare certo più di noi, auspicando non si ripetano silenzi ed enigmi ai quali nella storia recente e anche in quel tratto di mare, abbiamo assistito.

mpm

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