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EVENTI & SPETTACOLI | mercoledì 18 gennaio 2012, 09:05

Info prima visione al Nuovo FilmStudio

Gentili Soci,

questo fine settimana, in occasione del Giorno della Memoria, Nuovofilmstudio propone "La chiave di Sara" di Gilles Paquet-Brenner, interpretato da Kristin Scott Thomas e Mélusine Mayance.

In programmazione la prossima settimana, martedì 24 e mercoledì 25 gennaio, "Drive" di Nicolas Winding Refn, film vincitore del Premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2011, con Ryan Gosling e Carey Mulligan.

Giovedì 26 gennaio, alle ore 21.00, Nuovofilmstudio, in collaborazione con il "Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton" del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione di Savona e la cineteca "David Wark Griffith" di Genova, presenta la rassegna cinematografica "A qualcuno piace Wilder", quattro appuntamenti da non perdere con il cinema del grande regista hollywodiano Billy Wilder. Terzo appuntamento: "L'asso nella manica" , con Kirk Douglas e Jan Sterling.

Vi avvisiamo che l'appuntamento del ciclo "MeloAscolto", previsto per giovedì 26 gennaio, verrà posticipato a giovedì 2 febbraio, alle ore 15.00.


ven 20 gennaio (20.30 - 22.30)
sab 21 gennaio (17.30 - 20.30 - 22.30)
dom 22 gennaio (15.30 - 17.30 - 20.30 - 22.30)
lun 23 gennaio (15.30 - 20.30 - 22.30)

La chiave di Sara
(Elle s'appelait Sarah)
di Gilles Paquet-Brenner
Francia 2010, 111'
con Kristin Scott Thomas, Mélusine Mayance

Parigi ai giorni nostri. Julia Jarmond, una giornalista americana che vive in Francia da vent'anni, indaga sui dolorosi fatti del Vélodrome d'Hiver, il luogo in cui vennero concentrati migliaia di ebrei parigini prima di essere deportati nei campi di concentramento. Ricostruendo i fatti, Julia incontra Sara, una donna che aveva 10 anni nel luglio 1942. Per Julia ciò che era soltanto materiale di lavoro diventa un fatto personale, che potrebbe essere legato a un mistero della sua famiglia...
In occasione del Giorno della Memoria, Nuovofilmstudio propone "La chiave di Sara" di Gilles Paquet-Brenner: incentrato su una delle più tragiche vicende della Seconda Guerra Mondiale nella Francia occupata dai tedeschi, il film di Paquet-Brenner ha raccolto un grande successo di pubblico, registrando un totale di tre milioni di spettatori in tutto il mondo. La pellicola, tratta dal best seller di Tatiana de Rosnay, si muove su due binari, tematici e temporali, paralleli, ben integrati dalla sceneggiatura ma anche opportunamente differenziati a livello di fotografia: asciutta quella che descrive gli avvenimenti contemporanei, dai colori seppiati e più intimistica quella usata per raccontare la vita di Sara, come ad avvicinare lo spettatore al suo punto di vista, alla sua percezione del mondo. La giovanissima Mélusine Mayance contribuisce, con la sua ottima interpretazione, in grado di non farla sfigurare al confronto con la sempre brava Kristin Scott Thomas, a farci entrare in empatia con la piccola Sara: una bambina forte, determinata, che non si lascia sconfiggere dall'apparente impossibilità della sua impresa. "La chiave di Sara" è un film equilibrato e originale, che tocca argomenti sempre attuali da una prospettiva nuova, e che dimostra ancora una volta come soltanto attraverso la consapevolezza del nostro passato sia possibile costruire un presente più dignitoso e guardare al futuro con occhi diversi.

http://www.nuovofilmstudio.it/scheda011.html


Programmazione iniziative e seconde visioni:

mar 24 gennaio (15.30 - 21.15)
mer 25 gennaio (21.15)

Drive
di Nicolas Winding Refn
Usa 2011, 95'
con Ryan Gosling, Carey Mulligan

Hollywood. Driver ha più di un lavoro: è un esperto meccanico in una piccola officina, fa lo stuntman per il cinema e l'autista per alcuni criminali, garantendo loro una fuga a tempo di record. Quando si trasferisce presso un nuovo condominio conosce Irene, una vicina di casa, e diventa amico di suo figlio Benicio. Ma come sempre accade le cose si complicano...
"Drive", premio per la miglior regia al Festival di Cannes 2011, è uno straordinario, piccolo capolavoro che raccoglie l'eredità del crime movie riducendola all'osso, tra una messa in scena rigorosa, che accoglie suggestioni visive provenienti da David Lynch come da Michael Mann, e una caratterizzazione del personaggio principale che arriva direttamente dal western. Refn prende la sceneggiatura di Hossein Amini e la gonfia di una qualità percettibilmente metafisica; lo fa cercando sempre di infondere nelle sequenze, che siano dialoghi o inseguimenti in macchina, un costante senso di disperata inevitabilità, che si accompagna alla precisione millimetrica con cui sono realizzate. L'abilità del regista danese è evidente già dal grande lavoro effettuato sugli attori: Ryan Gosling è perfetto nel donare al suo protagonista (senza nome) dolcezza e ferocia, mentre Carey Mulligan rappresenta ormai una certezza. Il cerchio di quest'opera così atipica è chiuso dalla colonna sonora che fa un uso magistrale del tappeto sonoro scritto da Cliff Martinez, abbinandogli un pugno di canzoni semi-sconosciute dalla eccezionale forza espressiva. "Drive", pur essendo una parabola eroica immediata e perfetta, una storia d'amore vorticosa e dolcemente affranta, è per sua scelta un film molto lontano dal cinema di intrattenimento americano. Un gangster movie affascinante, che entra nel cuore dello spettatore e fa attraversare un autentico senso morale in mezzo alle schegge di violenza.

http://www.nuovofilmstudio.it/scheda003.html


gio 26 gennaio (21.00 - ingresso con tessera arci 5 euro)

Nuovofilmstudio, "Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton" del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione e cineteca "David Wark Griffith" presentano
A qualcuno piace Wilder

Questa piccola rassegna dedicata a Billy Wilder ha origine da un approfondimento sull'autore realizzato due anni fa da alcuni studenti di "Scienze della Comunicazione" al Campus di Savona presso il "Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton", coordinato dal prof. Diego Scarponi. Gli studenti hanno realizzato delle piccole video interviste e delle schede su 6 film del grande regista hollywoodiano. La scelta è ricaduta su Wilder per rendere omaggio a un autore che, pur rimanendo dentro gli schemi e lo stile del cinema classico hollywoodiano, ha sempre avuto una visione piuttosto critica verso la società statunitense, compresa la grande industria cinematografica. Tra la sterminata filmografia di Wilder i quattro titoli in programmazione sono stati scelti non solo perché facevano parte dell'approfondimento realizzato dal "Laboratorio Audiovisivi Buster Keaton", ma anche perché rappresentano pienamente il cinema del maestro. "Giorni perduti", vincitore del Gran Premio al Festival di Cannes e di 4 Oscar (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista e miglior sceneggiatura non originale), è il secondo capolavoro di Wilder e uno dei primi film a trattare in maniera drammatica il tema dell'alcolismo. "Viale del tramonto" è una delle pellicole in assoluto più conosciute del regista e considerata all'unanimità una delle più importanti dell'intera storia del cinema, grazie a una sceneggiatura graffiante che non risparmia critiche al mondo di Hollywood, a una regia classica ma piena d'idee e, infine, alle ottime interpretazioni degli attori. "L'asso nella manica" è uno dei film meno conosciuti del regista perché all'epoca fu un flop commerciale, ma che risulta attuale ancora oggi per la sua critica a un giornalismo che fa della tragedia uno spettacolo e al pubblico stesso, il quale assiste incuriosito ed entusiasta al dramma. In definitiva, una piccola rarità da recuperare assolutamente. Infine, non si poteva escludere una commedia, il genere più "frequentato" dall'autore. Così, la scelta è ricaduta su "Prima pagina", facendo un salto temporale di più di vent'anni, ma non un salto tematico, in quanto anche in tal caso non mancano le critiche ai mass media e al potere politico. Inoltre, la pellicola si distingue per la vivacità del ritmo e per la grande performance della coppia Jack Lemmon/Walter Matthau. La rassegna è realizzata in collaborazione con la cineteca di Genova "David Wark Griffith".

Terzo appuntamento:
L'asso nella manica
(Ace in the hole)
Usa 1951, 112', 16mm
con Kirk Douglas, Jan Sterling

http://www.nuovofilmstudio.it/schedawilder.html












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