CRONACA | mercoledì 01 febbraio 2012, 09:47
Nuovo campo da hockey a Legino, la procura apre un fascicolo
M.R. da La Stampa
Nuovo campo da hockey a Legino: dopo l’esposto del movimento Cinquestelle che esprimeva dubbi sulla valutazione del terreno che il Comune doveva acquistare dal Comune, la Procura di Savona ha aperto un fascicolo, atto dovuto visto il deposito in cancelleria della segnalazione, e la pratica è stata affidata al sostituto Daniela Pischetola. Per il momento l’indagine è contro ignoti; nei prossimi giorni si procederà ai primi accertamenti per valutare sia eventuali ipotesi di reato sia possibili indagati.
Nei mesi scorsi la vicenda del campo di hockey aveva portato ad alcuni «stop» a livello politicoamministrativo, anche per le perplessità espresse sia dai «grillini» che del consigliere leghista Massimo Arecco. Quest’ultimo, ancora ai primi di gennaio scriveva: «E’ un esempio di gestione “creativa”. Da anni vengono fatte promesse alle società sul campo da hockey ma basterebbe molto meno del milione e 360 mila euro ipotizzati dalla giunta per ospitare gare internazionali. Eccessivo anche il costo dell’area, per il quale il Comune sarebbe intenzionato a spendere230 mila euro».
Dopo il rinvio a novembre causato dall’incompatibilità del presidentedella Comisssioneconsiliare Andrea Addis per il suo ruolo di vertice nel Liguria Hockey, la pratica oggi sarebbe dovuta ritornare in Consiglio comunale dopo il definitivo via libera di lunedì da parte della stessa commissione che si è pronunciata con l’astensione di Addis. Se non che si è materializzato un esposto alla procura della Repubblica per un errore della perizia, redatta dall’ex presidente dell’Ordine savonese degli architetti Fabio Poggio,con cui è stato stimato il prezzo (230 mila euro) che il Comune avrebbe dovuto pagare alla Curia per l’acquisto dell’ex campo sportivo del Csi. Nella perizia tra l’altro il terreno veniva considerato come agricolo, una classificazione che non giustificherebbe un prezzo così elevato.
"Dubbi sulla perizia che valutava il terreno classificato «agricolo» 230 mila euro"









La Stampa