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INDUSTRIA & COMMERCIO | mercoledì 01 febbraio 2012, 12:58

Stabilimento Gavarry: approvato il Progetto Urbanistico Operativo

Dopo le polemiche del consigliere Gambaretto sul rischio di cementificazione selvaggia, giunge la conferma che il saponificio di Albisola Superiore si trasferirà a Quiliano.

Produzione del sapone

E' ufficiale: ieri mattina, a Palazzo Nervi, si è conclusa la Conferenza di Servizi per il Progetto Urbanistico Operativo inerente la riqualificazione delle aree di Albisola Superiore occupate dallo Stabilimento Gavarry; l'insediamento verrà trasferito nella nuova struttura già individuata nel territorio di Quiliano.

La domanda che però rimane è: ma cosa succederà effettivamente nell'area (circa 8000 metri quadri) occupata fino ad oggi dagli stabilimenti?

Mentre la provincia esulta per la rapidità dell'approvazione del PUC e parla di "operazioni finalizzate sia al recupero urbano ed alla riqualificazione ambientale delle aree a destinazione industriale oggetto di dismissione", diversi sono i soggetti che puntano il dito contro la tendenza alla cementificazione selvaggia.

Se già il consigliere Diego Gambaretto si diceva "schifato" della politica al servizio della speculazione, e pensieroso nel lasciare l'incarico, Antonio Briuglia su trucioli savonesi denunciava l'ostinazione (anche nell'area "incriminata") alla costruzione di grattacieli e all'ampliamento delle cosiddette zone residenziali, soprattutto a fronte del fatto che (cit.)  “L’edilizia residenziale sta affrontando una fase patologica e degenerativa (si continua a costruire, nonostante il numero di compravendite immobiliari sia caduto del 29% dal 2006 al 2010) e il paziente, che è l'Italia, rischia di non guarire più." (Altroconsumo).

Voci discordanti su una questione tutt'ora insanata, quella dell'ombra della speculazione edilizia, che si insidia in tutta la provincia: da Vado Ligure con Maersk e Tirreno Power ad Albissola Marina con la Margonara, alla Gavarry.

Un dubbio che, si immagina, non avrà vita breve.

Matteo Loschi

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