"Il Comune si rende disponibile a una variante sulle aree Fac se quest'ultima dovesse delocalizzarsi sul territorio, la proprietà manifesta l'intenzione di farsi anche da parte interamente o parzialmente basta che l'azienda sopravviva.
Il comune e' anche disposto a far costruire al posto del vecchio deposito Acts a un'imprenditore basta che la plusvalenza venga messa nel capitale Fac.
Parliamo di Fac, un nome conosciuto in tutto il mondo nel suo settore.
Ovunque nel mondo della torrefazione chiamaste a nome Fac non ricevereste il telefono in faccia. Ora mi chiedo ma imprenditori, degni di essere chiamati tali, con motivazioni, idee, e capacità di rendere quest'azienda un gioiello dal punto di vista organizzativo non ne esistono più?
L'Unione Industriali, la Provincia, la Regione, e anche il Sindaco Senatore Orsi (che qualcosa ha provato a fare per lo meno) possibile che non ne trovino uno?
La perdita della Fac sarebbe innanzitutto un massacro sociale, visto che le maestranze non sono operai specializzati, e faticherebbero a riciclarsi nel mondo del lavoro, sempre che ne esista in questo paese e soprattutto in questa provincia.
Molti poi sono marito e moglie. Per Albisola sarebbe una perdita inestimabile anche per il mantenimento del nome di paese della ceramica.
Signori non vi si chiede il possibile, ma l'impossibile per salvare il salvabile."




