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Eventi | giovedì 29 marzo 2012, 10:28

Loano: suonare a Folkest

Sabato 31 marzo, proseguirà la rassegna “Dischi volanti…incontri ravvicinati con dischi, libri, parole e suoni”, promossa dal Comune di Loano in collaborazione con l’Associazione Compagnia dei Curiosi

Loano: suonare a Folkest

Alle ore 21.00, nel Palazzo Doria, in collaborazione con il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, sarà ospitata la selezione finale per l’Italia nord-ovest del concorso “Suonare a Folkest”.

Giunto alla sua settima edizione, il concorso "Suonare a Folkest" ripropone la sua formula originale. Attraverso selezioni territoriali vengono selezionati cinque artisti che riceveranno in premio il diritto di esibirsi durante le serate finali di Folkest 2011, lo storico folkfestival che si svolge da 33 anni in Friuli durante il mese di luglio. Come in ogni altra selezione, anche a Loano una qualificata Giuria indicherà quell'artista che nella durata della sua esibizione saprà convincerla non solo delle proprie abilità tecniche o spettacolari, ma soprattutto della capacità di stabilire con la propria musica un contatto diretto con il pubblico.

Tre saranno i gruppi che si contenderanno la vittoria: QUINTA RUA (dalla musica tradizionale piemontese e occitana a quella di diverse zone dell’arco alpino e della Francia), FOLKLEZMER (musica di contaminazione ebraica), BABEMALÀ (musica occitana-provenzale, irlandese, bretone).

Quinta Rua nasce nell'autunno del 2002 per opera dell'artigiano musicale Guido Antoniotti, che mette insieme alcuni storici musicanti dell'area biellese, pionieri della musica tradizionale piemontese e francese negli anni '80 e '90, tra cui gli ex membri dei REFOLE', con alcuni componenti della giovane e dinamica formazione dei BALBALORD. Il progetto, nato come mini-orchestra di musiche tradizionali natalizie, si rafforza e si evolve nel tempo, e il gruppo partecipa a numerose serate con concerti sia da ballo che da ascolto, il tutto sintetizzato da due lavori discografici autoprodotti: nel 2005 esce un CD di musiche bal folk registrato in presa diretta ("Non é Mai Troppo Trad") e nel 2007 un CD ("Busiard chi l'ha contalo") dedicato al recupero delle tradizioni musicali delle valli biellesi. Il repertorio del gruppo spazia dalla musica tradizionale piemontese ed occitana a quella di diverse zone dell’arco alpino e della Francia.

Il trio Folklezmer nasce dalla collaborazione artistica fra il saxofonista Alberto Greguoldo e la sezione ritmica formata da Antonio Bertoni (basso) e Carlo Garofalo (batteria). Greguoldo dopo l’esperienza jazz-klezmer del Cd “Places of Dance” al fianco di Umberto Petrin, Giancarlo Schiaffini e Mario Fragiacomo, riprende a lavorare sulla musica di contaminazione ebraica dando origine a questa nuova formazione. Con i due musicisti è nato Puppets Theatre Show, un disco che mette in fila dieci brani strumentali, tra brani originali, tradizionali ebraici e una cover, incisi con la complicità di alcuni ospiti come l'anglo-israeliano Koby Israelite (Accordeon), Xavier Iriondo (Mahai Metak Guitar), e il cubano Alberto Pena Zaldivar (Tromba).

Il gruppo Babemala' nasce nel 1998 per opera di giovani musicisti torinesi già da tempo attivi nell’ambiente della musica folk piemontese. Alla base del progetto c’è un’idea semplice in apparenza, quanto impegnativa nella realtà: esplorare e proporre la musica popolare di svariate regioni europee. Il repertorio dei Babemalà è un mix di strumentali, pezzi cantati e danze dell’area folk italiana e internazionale occitana-provenzale, irlandese, bretone, rivisitazioni in chiave di folk di pezzi di cantautori.

La rassegna si chiuderà il 28 aprile con la presentazione, in collaborazione con il Gruppo YEPP Loano del libro “The New Rockstar Philosophy”, un manuale dedicato ai giovani musicisti che racconta come diventare una rock band di successo. Il volume sarà presentato, alle ore 17.00, nella Civica Biblioteca, da Claudia Galal, giornalista musicale, Tommaso Colliva, produttore musicale e Tristan Martinelli, musicista dei Numero 6. La conduzione dell’incontro sarà affidata al giornalista musicale John Vignola.

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