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Politica | lunedì 07 maggio 2012, 17:40

Democrazia atea e la teocrazia scolastica

Nella terminologia del governo Monti la scuola non è più una "istituzione" ma è diventata un "servizio"

"Il declassamento semantico è la naturale conseguenza di scelte scellerate, adottate dal precedente governo e confermate da quello attuale. 

I nostri ministri sono consapevoli che la distruzione della scuola pubblica comporterà un abbassamento del livello critico della intera società, sono consapevoli del fatto che per governare pacificamente un gregge è necessario renderlo incolto. 

E allora si distruggono i luoghi dove è possibile attuare il precetto costituzionale che assegna alla scuola la formazione di cittadini consapevoli.

Le riforme sulla scuola attuate da Berlusconi e confermate dal suo successore Monti, in perfetta continuità politica dall'uno all'altro, sono anticostituzionali. La claque del governo Monti, detta anche PD, nulla obietta. 

Se il problema reale fosse stato effettivamente quello di "tagliare sprechi" e di reperire fondi, bastava applicare l'articolo 33 della Costituzione e negare alle scuole cattoliche ogni forma di finanziamento. 

Il Ministro dell'Istruzione Profumo però, è un cattolico fondamentalista e la sua visione teocratica gli impedisce di capire il valore della scuola pubblica. Profumo non farà nulla per fermare il fiume di denaro che scorre verso le scuole cattoliche e sarà anche orgoglioso di aver sottratto quel tanto di finanziamento che garantisce la dignitosa sopravvivenza alla scuola pubblica".

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