"Il problema concerne la parte alta di via Chiabrera a Legino Savona.
Il quartiere è tuttora delimitato dal muro dell'ex caserma, alto a tratti anche quattro metri e sormontato in ogni sua parte da filo spinato, in numerosi punti presenta vistose fessure e pietre pericolanti o già cadute.
Al muro originario sono stati aggiunti blocchetti di cemento che lo hanno ulteriormente alzato e deturpato.
Abbiamo ripetutamente chiesto alle varie amministrazioni comunali succedutesi di provvedere al risanamento per evitare danni a persone e cose ed anche di provvedere quanto meno alla rimozione dei blocchetti di cemento e del filo spinato oggettivamente insensato ed altamente deturpante il paesaggio.
Come ben si sa la caserma è stata dismessa da decenni e da altrettanto tempo aspettiamo che questa nostra richiesta venga presa in considerazione. Fino ad ora però c'è stato un rimpallo di competenze e responsabilità tra Comune e Spes (società peraltro partecipata anche dal comune) senza venire a capo di nulla.
Questa mail viene inviata a nome di un folto gruppo di cittadini residenti nella parte alta di via Chiabrera dopo che anche nel corso di un'assemblea del 15 maggio a Legino queste istanze non sono state neppure considerate".


















