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Politica | martedì 07 agosto 2012, 15:23

Calendario Venatorio: Garibaldi, Bagnasco, Melgrati, Rocca e Saso votano a favore

“Abbiamo votato convintamente il calendario venatorio 2012-2013 anche se il provvedimento presenta ancora diversi aspetti che non ci convincono, tra i quali, in primis, la chiusura della caccia il 20 gennaio invece che il 31 gennaio”

“Abbiamo votato convintamente il calendario venatorio 2012-2013 anche se il provvedimento presenta ancora diversi aspetti che non ci convincono, tra i quali, in primis, la chiusura della caccia il 20 gennaio invece che il 31 gennaio come fanno invece tante altre regioni tra cui quelle a noi vicine come la Toscana, la Lombardia e il Piemonte. Il nostro auspicio, logicamente, essendovi ancora i margini, è che questa data possa essere prolungata”. Lo dichiarano i consiglieri regionali del Pdl Gino Garibaldi, Roberto Bagnasco, Marco Melgrati, Franco Rocca e Alessio Saso che proseguono: “L’impegno dell’amministrazione, forse per non incorrere in possibili impugnazioni da parte del Tar che di fatto potrebbe metter in discussione l’attività venatoria per l’anno in corso, è stato prudenziale. A nostro avviso troppo, anche condizionato dai difficili equilibri interni alla Maggioranza. Non votare però questo provvedimento voleva dire mettere a rischio l’approvazione del calendario venatorio e quindi creare un pesante danno ai cacciatori”.

I rappresentanti del Pdl continuano: “Ci auguriamo che, avendolo dichiarato apertamente in consiglio regionale, l’Assessore Briano tenga fede ai suoi impegni e se si presenterà la possibilità a seguito delle varie sentenze dei Tribunali amministrativi in giro per l’Italia allargherà le maglie della legge in maniera tempestiva”.

“Nel frattempo noi monitoreremo la situazione affinchè a questo settore, troppo spesso bistrattato, venga riconosciuto il giusto ruolo. I cacciatori sono persone che da sempre manifestano una grande attenzione nei confronti del territorio, se ne prendono cura e sono attenti alla gestione dell’entroterra, presidiano le varie zone, garantiscono sostegno, indiretto, all’agricoltura e alimentano entrate per l’ente regionale oltreché un indotto importante anche sotto il profilo economico generale. I tempi sono maturi per affrontare questo argomento in maniera non strumentale ne demagogica, ci aspettiamo che l’amministrazione regionale lo sappia fare nel miglior modo possibile, nell’interesse di tanti cittadini che praticano questa attività con tanta passione portando avanti un importante tradizione”, concludono Gino Garibaldi, Roberto Bagnasco, Marco Melgrati, Franco Rocca e Alessio Saso.

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