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Cronaca | mercoledì 03 ottobre 2012, 08:39

Riscossione Tributi: ma se li tenevano

Sottratti oltre 100 milioni di euro a 400 Comuni. La Finanza arresta a'amministratore, Giuseppe Saggese

L'amministratore di fatto della 'Tributi Italia spa', societa' concessionaria per la riscossione dei tributi in oltre 400 comuni, e' stato arrestato dalla Guardia di Finanza che ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale di Chiavari.

Le accuse nei confronti di Giuseppe Saggese sono peculato, dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento Iva.

Secondo l'accusa la società, in amministrazione straordinaria con un commissario, avrebbe operato fino al 2010 riscuotendo imposte, mai versate ai comuni, per oltre cento milioni. Saggese, in particolare, avrebbe personalmente sottratto alla società circa 20 milioni.

Contestualmente all'arresto di Saggese, la procura ha anche disposto il sequestro per equivalente di otto milioni e diverse perquisizioni a Rapallo, Recco, Cogorno (in provincia di Genova), Genova, Roma e Borgonovo del Tidone (Piacenza) nei confronti di altri soggetti indagati, tra cui quattro nei confronti dei quali è stato disposto l'obbligo di dimora.

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Genova ha precisato che sono state effettuate perquisizioni in diverse abitazioni nel Tigullio, in provincia di Piacenza e a Roma.

Gli arresti sono stati eseguiti su ordine del Gip del Tribunale di Chiavari, Fabrizio Garofalo, che ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanzata dal pm di Chiavari Francesco Cozzi. Oltre ai 5 arrestati, altre quattro persone sono state denunciate a piede libero.

La societa' di consulenza, registrata come Tributi Italia spa, operava su oltre 400 Comuni in tutta la penisola. Si occupava su incarico del Comune della riscossione delle tasse locali (ICI, TOSAP, ecc). Ma, una volta incassate le somme (al netto di quanto le spettava per l'incarico ricevuto), anziche' riversarle nelle casse dei Comuni le tratteneva sui propri conti.

Attraverso rapporti con altre societa', tutte riconducibili all'amministratore di fatto dell'impresa, Giuseppe Saggese, quei fondi poi 'sparivano' a beneficio di quest'ultimo. Con questo sistema la societa' di Chiavari (che ha sede legale a Roma e che era gia' stata dichiarata fallita dal Tribunale di Roma) ha sottratto almeno 20 milioni di euro. Una delle consulenze ha fruttato alla societa' di consulenza un compenso di 2 milioni di eruo. La Guarda di Finanza ha sequestrato beni e denaro per 9 milioni.

(Foto tks Il Secolo XIX)

ansa

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