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Al direttore | sabato 23 marzo 2013, 18:25

Il rocchettese d'Uruguay e la "bettola" da aprire per via della "strada ferrata"

Quella di Jorge Lepra, petroliere e ambasciatore, è solo una delle storie scoperte negli antichi documenti da Bruno Chiarlone

Jorge Lepra sotto il cartello di Rocchetta

Riceviamo e pubblichiamo l'ultimo scritto di Bruno Chiarlone.

 

 

Avevo iniziato qualche anno fa la consultazione dei vecchi documenti d’archivio relativi al Comune di Rocchetta, conservati in quello di Cairo M., perché interessato ai passaporti dei miei compaesani che a metà ottocento emigrarono nelle Americhe. Oltre ai passaporti per l’interno, le antiche carte d’identità, e i passaporti per l’estero, ho potuto osservare anche i fascicoli del censimento che si tenne nel dicembre 1857, scoprendo vari cognomi di abitanti che ora non sono più presenti nel paese come Berruti, Canaparo, Caneva, Lepra, Verdino, Tortiroglio e Strada.

Recentemente è passato da Rocchetta un Jorge Lepra per visitare il paese dei suoi antenati che si chiamavano come lui: Lepra. Si è fatto scattare una foto vicino al cartello stradale che indica il paese; il sig. Jorge, già presidente di una società' petrolifera uruguayana, è stato chiamato a fare il ministro ed attualmente è ambasciatore dell'Uruguay in Francia.

Un altro cittadino di quelli indicati nel censimento, firmandosi “umile esponente” è il giovane Strada Filippo fu Bartolomeo di “Rochetta Cairo” che fino a tutto il 1857 tenne nella propria casa un esercizio sotto il nome del Pino fiorito; “espone” domanda scritta “all’Ill.mo Sig. Sindaco e Consiglieri di Rochetta Cairo” per avere l’autorizzazione comunale onde aprire una bettola nello stesso locale e con la stessa insegna.

La data della domanda non compare sul documento che è stato da me reperito in un fascicolo di lettere al sindaco, assieme ad altre carte del Comune di Rocchetta relative agli anni 1842, 1857, 1878 e 1880, ma è senz’altro anteriore al settembre 1874, anno in cui fu inaugurata la ferrovia.

Filippo Strada fa notare che tale esercizio pubblico sarebbe utile al paese dove vi furono sempre due osterie nei tempi passati e perfino tre, specialmente “ora che sono prossimi i lavori della strada ferrata” ovvero la ferrovia Savona - Cairo - Acqui Terme.

Entro il 1870 doveva essere aperto il tratto Savona-Cairo ed entro il 1871 il tratto Cairo-Acqui che fu invece terminata nel 1874 e inaugurata, nella tratta tra San Giuseppe di Cairo e Acqui Terme, domenica 27 settembre 1874. In quella occasione tutti i rocchettesi erano presenti alla fermata del treno che viaggiava per la prima volta verso Acqui e festeggiarono con brindisi, spuntini e canti di allegria.

Bruno Chiarlone

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