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Attualità | 05 novembre 2013, 15:43

Casse integrazioni in ritardo di oltre 6 mesi, interrogazione in Regione

Matteo Rosso e Stefano Balleari: "Gravissimi ritardi che mettono a rischio intere famiglie liguri, oltre 14 mila lavoratori interessati da questi strumenti"

Casse integrazioni in ritardo di oltre 6 mesi, interrogazione in Regione

Matteo Rosso, consigliere regionale del Pdl e Stefano Balleari, vice presidente del consiglio comunale di Genova, fanno sapere di aver presentato interrogazioni urgenti, sia in Regione che in Comune, per sollecitare la Giunta regionale in merito al forte ritardo relativamente alle risorse economiche destinate alla cassa integrazione c.i.g. che coinvolgono migliaia di lavoratori liguri.

Rosso e Balleari spiegano: "Ci sono arrivate moltissime segnalazioni da parte di lavoratori che sono stati messi in cassa integrazione cig in deroga e che ad oggi hanno ricevuto solo gli emolumenti a loro spettanti relativamente al mese di aprile. Siamo a novembre e siamo indietro di ben 6 mensilità visto che ad oggi il Governo non ha messo a disposizione i fondi per rifinanziare questo strumento”.

“Il problema – continuano i due esponenti del Pdl - è che molte famiglie sono messe in ginocchio a causa di questi gravissimi ritardi che stanno diventando insopportabili. Parliamo in Liguria di un di lavoratori interessati dalla cassa integrazione pari a 14.660 (tempo pieno) numeri che rischiano di essere ancora maggiori alla fine di questo anno nero per l’economia nazionale ed anche regionale.

Di fronte a questa situazione critica con i nostri documenti vogliamo che parta forte dalla Liguria un grido di allarme e che arrivi un importante messaggio al Governo. Ci rendiamo ben conto che il futuro di queste persone non dipende direttamente da interventi della Regione Liguria o del Comune di Genova, ma siamo altrettanto consapevoli che il silenzio non è certamente di aiuto. Per questo abbiamo voluto portare all’attenzione delle istituzioni all’interno delle quali siamo eletti questa delicata questione. Crediamo che sia fondamentale lanciare un messaggio forte a Roma che non può più tergiversare ed in questo la Liguria deve far sentire la sua voce”, concludono Rosso e Balleari.

c.s.

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