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Attualità | 10 marzo 2014, 08:31

Primo Weekend primaverile: le spiagge si affollano e le code in autostrada tornano

Folla, mezze maniche accento torinese e milanese ecco lo scenario in riviera. Ma in serata ecco le prime code sulla A10

Primo Weekend primaverile: le spiagge si affollano e le code in autostrada tornano

 

Primo weekend estivo in Riviera!

Dopo il lungo inverno carico di piogge ecco che arriva il sole e con lui i primi turisti.

Si esce dal “letargo” invernale, dunque, e si scende in riviera per godersi le prime giornate di sole ed il primo caldo di stagione.

Spiagge piene, cittadine affollate, mezze maniche, asciugamani alla mano e per le strade l’accento torinese e milanese è tornato a farsi sentire.

Questo lo scenario da Varazze ad Andora dove migliaia di persone si sono potute godere il sole e le temperature che un po’ ovunque hanno superato i 20 gradi, complice anche il vento di tramontana.

Ed allora sembra partita alla grande la stagione turistica in Liguria e in particolar modo nella nostra riviera dove per la prima volta dopo mesi si è faticato a trovare un tavolino dove sedersi a prendere un gelato o un caffè.

La speranza di albergatori e commercianti è proprio che continui questo clima e che, con esso, la presenza di turisti sia in costante aumento anche nei prossimi fine settimana.

Diversa forse l’opinione di molti “liguri doc” che ieri hanno dovuto mettersi per strada.

Si sono, infatti, registrate forti code in autostrada da Albenga a Genova per il primo grande rientro.

I disagi, aumentati dalla frana che all’altezza di Noli ha comportato la chiusura dell’Aurelia, inoltre, sono stati molto intensi mandando completamente in tilt il traffico durante la serata di ieri.

Diamo, ad ogni modo, una occhiata alle previsioni meteorologiche per i prossimi giorni per capire cosa potremo aspettarci.

Si annunciano belle giornate almeno fino al 15/17 marzo mentre le previsioni a lungo termine parlano di un possibile peggioramento a fine mese, ma è oggettivamente ancora presto, forse per preoccuparcene anche perché le previsioni, come sappiamo, non sono sempre affidabili specie se a così lungo-termine.

Mara Cacace

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