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Cronaca | 10 marzo 2014, 13:13

Frana Finale Ligure, entro dieci giorni la riapertura della strada del Melogno

Giovanni Ferrari:"Prima verranno attuati degli interventi di consolidamento, ma per venerdì cercheremo di istituire almeno il senso unico alternato, per garantire il passaggio delle macchine per il Salone dell'Agroalimentare"

Frana Finale Ligure, entro dieci giorni la riapertura della strada del Melogno

Dovrebbe essere riaperta entro dieci giorni, per giovedì 20 e venerdì 21 marzo, la strada statale che conduce al Melogno, chiusa da giovedì scorso a causa di una frana che nelle notte si è abbattuta sulla via, travolgendo una cabina elettrica dell'Enel.

La scorsa settimana i tecnici della società elettrica hanno iniziato ad approntare i primi lavori per costruire le linee alternative, che consentiranno di esercitare la rete con un assetto più stabile.

"I lavori di rimozione e riapertura della strada dovrebbero essere completati in una decina di giorni, commenta il vicesindaco di Finale Ligure Giovanni Ferrari. Prima verranno attuati degli interventi di consolidamento, ma per venerdì cercheremo di istituire almeno il senso unico alternato, per garantire il passaggio delle macchine per il Salone dell'Agroalimentare".

"L'Enel dovrà risistemare i problemi elettrici e poi successivamente verranno trovate delle soluzioni per imbrigliare e pulire la parete di roccia, in modo tale da consentire il deflusso veicolare di turisti e residenti, almeno in un senso, per l'accesso ad uno degli eventi turistici e gastronomici più importanti di Finale Ligure", conclude il vicesindaco.

Sull'argomento è intervenuto anche il Presidente della Provincia Angelo Vaccarezza, che ha voluto evidenziare la pronta reazione dell'Ente da lui diretto.

"Vorrei infatti sottolineare che l’invaso che ospitava la cabina è stato realizzato da Enel, proprietario del terreno e della cabina, ma a differenza delle Ferrovie, come è accaduto per la frana di Andora, che si sono preoccupate da subito delle responsabilità e dell' individuazione di chi doveva pagare, noi come Provincia, invece, abbiamo pensato esclusivamente al bene della comunità e a come procedere, con tutti gli strumenti e mezzi, per risolvere il momento critico. Il nostro compito come Ente è infatti provvedere alle esigenze del territorio, lavorare in tempi rapidi e poi, ma in un secondo tempo, verificare responsabilità e risarcimenti. Questo lo dico a futura memoria il giorno in cui la province non ci saranno più”.

 

 

Chi desidera raggiungere l'autostrada deve attualmente transitare su via Brunenghi, prendere il ponte di ferro e da lì via Caprazoppa.

C.G.

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