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Politica | 10 marzo 2014, 17:16

Fumata bianca per la Bombardier di Vado: "finisce" la cassa, i lavoratori rientrano in fabbrica

L'azienda annuncia un nuovo carico di produzione: si tratta di una commessa di 29 locomotive E464 che darà lavoro almeno fino a marzo-aprile 2015

Fumata bianca per la Bombardier di Vado: "finisce" la cassa, i lavoratori rientrano in fabbrica

Fumata bianca per la Bombardier di Vado Ligure. Nel corso dell'incontro che si è svolto questo pomeriggio all'Unione Industriali di Savona, l'azienda ha infatti annunciato che alla fine della cassa integrazione straordinaria, prevista per agosto, i dipendenti torneranno tutti a lavorare all'interno del sito vadese. Sono infatti 150 i lavoratori cassintegrati che dopo la cassa straordinaria non vedranno la mobilità ma un ritorno al lavoro, grazie a un nuovo carico di produzione: si tratta di una commessa di 29 locomotive E464 che darà lavoro almeno fino a marzo-aprile 2015, come annunciato dall'azienda.

"Un buon risultato e una buona notizia per i lavoratori, dopo tutti gli scioperi e le movimentazioni - afferma Andrea Pasa, segretario generale Fiom Cgil - l'azienda oggi ha confermato un carico di lavoro che riguarda il breve periodo, sperando che non dichiari esuberi fino a marzo prossimo. Meno chiare sono le intenzioni dell'azienda nel lungo periodo. Siamo ancora in attesa della definizione di un piano industriale e di una strategia che risollevi la produzione nel settore ferroviario. Solleciteremo le istituzioni locali, in primis la Regione, per avere un incontro il prima possibile a Roma con il Ministero dello Sviluppo e del Lavoro e Trenitalia".

"Per il 2014 possiamo ritenerci soddisfatti - commenta Giovanni Mazziotta della UIL - L'azienda ci ha comunicato infatti che metterà in atto una serie di operazioni per rendere ancora più produttiva la linea delle carrozzeRimane ancora molto lavoro da fare, ma comunque siamo soddisfatti. Questo è solo il punto di partenza di un nuovo percorso, nel quale torneremo a chiedere l'interessamento delle istituzioni", conclude.

"Questi risultati sono stati raggiunti grazie all'impegno dei lavoratori e lavoratrici, che con lo sciopero e le manifestazioni ci hanno permesso di migliorare la situazione", afferma Patrizio Lai, sindacalista UIL.

 

 

 

Cinzia Gatti e Debora Geido

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