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Cronaca | venerdì 20 giugno 2014, 13:00

45enne di Celle arrestato per atti sessuali su minori

L'uomo gestiva una casa famiglia

Gli agenti della Squadra Mobile di Savona hanno arrestato questa mattina Massimiliano Casareto, 45enne, che gestiva una casa famiglia a Celle Ligure, con l'accusa di atti sessuali su minori.

I fatti contestati risalirebbero ad un periodo che va dal 2001 al 2009. All'epoca dei fatti la struttura ospitava di volta in volta quattro ragazzi, tutti di un età compresa tra i dodici ed i diciasette anni, nei confronti dei quali, spiegano gli inquirenti, l'uomo avrebbe riservato attenzioni particolari.

Casareto, secondo quanto appreso dagli inquirenti, avrebbe aspettato che i ragazzi andassero a dormire, per poi abbracciarli e palpeggiarli. L'uomo chiedeva inoltre ai ragazzi che lo chiamassero papà, cosa che ovviamente i giovani si sono sempre rifiutati di fare.

L'indagine ha preso corpo solo ora, perchè i giovani hanno deciso di denunciare le attenzioni una volta diventati maggiorenni ed usciti dalla struttura.

I ragazzi avrebbero raccontato agli inquirenti di essere inoltre stati ripresi mentre si trovavano in bagno e che le immagini sarebbero trasmesse ad un televisore esterno collegato. Casareto inoltre avrebbe guardato i ragazzi nudi sotto la doccia, per poi avvicinarsi ed abbracciarli.

Attualmente i ragazzi sono tutti maggiorenni ed abitano fuori Provincia. A seguito della denuncia gli uomini della Polizia di Stato hanno monitorato gli attuali ospiti della casa famiglia di Celle, ma Casareto, sentendosi osservato, non ha commesso alcun atto sui ragazzi. I minorenni che attualmente si trovavano all'interno sono stati portati via, di concerto con il Tribunale di Genova.

Casareto è attualmente indagato per atti sessuali su minori, con due aggravanti specifiche. Nel primo caso gli atti sono sarebbero stati compiuti su minori di 14 anni e la seconda aggravante, per i ragazzi dai quindici anni in su, è che le violenze sarebberp state compiute su giovani che erano affidate alle sue cure.

La moglie, che si trova in stato di libertà, è attualmente indagata che non avrebbe impedito la commissione del reato.

Secondo quanto appreso i ragazzi sarebbero stati a fasi alterne trattati con affetto o scherniti per gli errori commessi, davanti a tutti gli ospiti delle struttura, cosa che li avrebbe segnati in maniera di pesante.

Le indagini sono state coordinate dal Pm Chiara Venturi su ordinanza del gip Emilio Fois.

 

Cinzia Gatti

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