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Eventi | 30 luglio 2014, 17:45

A Peagna doppio appuntamento con il "Festival dei Monologhisti"

Domani “Se l'amore è un sì” con Massimo Ivaldo e Federico Foce e Venerdì in Piazza della Vittoria, “Fiore di cactus” con Il Ramaiolo in Scena

A Peagna doppio appuntamento con il "Festival dei Monologhisti"

 

Giovedì 31 luglio l'ultimo appuntamento del primo festival dei monologhisti con “Se l'amore è un sì” con Massimo Ivaldo e Federico Foce, una piacevole e felice miscellanea di comicità, poesia e canzoni per sorridere su tutto l'Amore, visitato con la dolcezza e la delicatezza che si addice alla splendida ambientazione del Teatro Carlo Vacca di Peagna.

“Non posso che esprimere un'assoluta soddisfazione per questa prima edizione del Festival dei Monologhisti”, è il commento del Presidente della Pro Loco Davide Schianchi. “Pensiamo di aver proposto tre spettacoli di alta qualità e di avere gettato le basi per un'iniziativa che ci riserverà senz'altro molte soddisfazioni. Ne sono testimonianza il fatto che gli artisti che hanno finora calcato questo palco sono rimasti assolutamente incantati e già ora stiamo lavorando per l'edizione del prossimo anno”.

Appuntamento dunque giovedì 31 luglio, alle ore 21 presso il Teatro Carlo Vacca, in frazione Peagna. L'ingresso è libero.

Prosegue, accompagnato da un costante successo di pubblico, anche la rassegna teatrale che propone, venerdì 1° agosto, con inizio alle ore 21:30, il quinto appuntamento in cartellone.

Sarà la Compagnia Teatrale imperiese “Il ramaiolo in scena” a rappresentare un 'mostro sacro' della commedia leggera: “Fiore di cactus", scritta da Pierre Barillet e Jean Pierre Gredy nel 1964, che debutta a Parigi lo stesso anno al Théatre de Bouffes- Parisien.

Da allora è stato un susseguirsi di successi in tutto il mondo, culminati con tre anni di repliche ininterrotte a Broadway con una memorabile interpretazione di Lauren Bacall.

Anche in Italia la commedia ha conosciuto ottimi successi con numerose messinscene, tra le quali spicca quella della coppia Valeria Valeri – Alberto Lupo del 1970.

Ma la realizzazione più nota è stata senza dubbio la trasposizione cinematografica del 1969 con Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn, per la regia di Gene Saks, che valse alla giovane Hawn il premio Oscar.

Di fronte a tali colossi, il Ramaiolo in scena, si è avvicinato a questo lavoro in punta di piedi, provando a realizzare un allestimento caratterizzato da semplicità, brio ed eleganza. Si è scelto di mantenere l'originale location parigina, spostando di poco l'ambientazione ai primi anni '70, in quanto si è ritenuto che quel periodo 'di confine', ben si prestasse a sottolineare uno dei temi che animano la vicenda: i rapporti tra la generazione dei quarantenni “matusa” e quella dei ventenni emancipati.

Tutti gli appuntamenti sono organizzati dalla Pro Loco di Ceriale con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune. L'ingresso, anche in questo caso, è libero.

L'ultimo appuntamento della Rassegna vedrà protagonista, mercoledì 13 agosto, la Compagnia TEATRALE LA TORRETTA di Savona con “Chiave per due”.

 

c.s.

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