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Politica | 30 luglio 2014, 14:00

La nuova legge elettorale regionale non piace senza doppia preferenza di genere. Rambaudi:"Alla carica per modificare testo”

La nuova legge prevede l'abolizione del listino del presidente, l'introduzione di un premio di governabilità del 55%, la rappresentanza delle 4 province in proporzione alla loro popolazione, l'alternanza di genere nella formazione delle liste.

La nuova legge elettorale regionale non piace senza doppia preferenza di genere. Rambaudi:"Alla carica per modificare testo”

 

Non piace a Lorena Rambaudi, assessore al Welfare e Pari Opportunità della Regione Liguria, ma non solo a lei, il testo di legge elettorale, approvato ieri con una maggioranza di 33 voti in Commissione Affari Istituzionali del Consiglio Regionale. Il ddl Prevede l'abolizione del listino del presidente, l'introduzione di un premio di governabilità del 55% (chi vince ottiene il 55% dei seggi), la rappresentanza delle 4 province in proporzione alla loro popolazione, l'alternanza di genere nella formazione delle liste.

Ma non prevede la doppia preferenza di genere, una occasione persa sotto il profilo culturale e  politico, una posizione anacronistica e in controtendenza rispetto alle regole delle ultime elezioni europee e comunali, cui alle significative motivazioni dei si, vengono contrapposte argomentazioni stereotipate e semplicistiche”, tuona la Rambaudi, convinta che i  “processi  culturali sono lenti e che le regole servano ad accelerarli. Regole che favoriscono l’ingresso delle donne alla politica,  facendo scoprire competenze e capacità in una quota di popolazione che rappresenta più della metà della nostra società”.

La Rambaudi  denuncia come la proposta del PD, il suo partito di appartenenza,  prevedesse la mediazione con gli altri gruppi politici “ ma che poi si sia persa strada “

Rambaudi auspica che  vi sia un ripensamento e una condivisione traversale  sulla preferenza di genere, maturata  anche dopo l’audizione della associazioni femminili, attraverso un emendamento da presentare in consiglio regionale sul quale  sono d’accordo l’assessore Raffaella Paita e la consigliera Patrizia Muratore e al quale potrebbe dare voto favorevole anche la consigliera Raffaella Della Bianca.

“Siamo donne con un ruolo che devono aiutare le altre donne a conquistare  spazi di rappresentanza in istituzioni importanti, quale la Regione Liguria, quindo non una occasione perduta ma un nuovo inizio  di battaglia delle donne per le donne”, afferma l’assessore Rambaudi.

 

Con una maggioranza di 33 voti in Commissione Affari Istituzionali, il Consiglio Regionale ha approvato un testo di legge elettorale che andrà in aula la prossima settimana. Prevede l'abolizione del listino del presidente, l'introduzione di un premio di governabilità del 55% (chi vince ottiene il 55% dei seggi), la rappresentanza delle 4 province in proporzione alla loro popolazione, l'alternanza di genere nella formazione delle liste.

c.s.

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