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Attualità | mercoledì 27 agosto 2014, 16:30

Pizzorno RSU Reefer "Da un lato i corsi di formazione, dall'altro l'ipotesi mobilità. A settembre situazione più chiara"

"L'accorpamento non influenza la nostra situazione, ma è opportuno fare fronte comune e cercare di risolvere la situazione debitoria della società. Il Gruppo ha delle potenzialità!"

GF Group una situazione complessa per tutte le società del gruppo.

Siter in liquidazione; Fruttital ancora incerto il futuro (Laer o Piattaforma Commerciale di Medie Dimensioni e quanti i lavoratori che potranno essere reimpiegati) e Reefer.

Afferma Giorgio Pizzorno “Dovevano partire i corsi di formazione per i lavoratori Reefer già 9 mesi fa, si sono registrati poi dei notevoli ritardi e sembrerebbe che tali corsi debbano partire a settembre-ottobre, ma il problema è che devono esserci delle imprese che vogliono investire e che sono disposte ad assumere, se no la situazione non cambia, avremo solo dei lavoratori che hanno delle qualifiche in più ma che non riescono ad essere ricollocati”.

Le tempistiche proposte per i corsi di formazione, inoltre, non sono state rispettate, il che ha determinato dei forti dubbi sulle possibilità di una ricollocazione, dubbi che aumentano se si considera il fatto che la Reefer continua a parlare delle procedure per la messa in mobilità dei lavoratori.

Afferma Pizzorno “Credo che in realtà il gruppo avrebbe delle potenzialità, le potrebbe sviluppare e portare avanti solo risolvendo le problematiche relative al forte debito che hanno con le banche. Il modo per fare fronte al problema, tuttavia, non può essere solo quello di effettuare tagli, ma si dovrebbe agire in un’altra ottica. Se tutti facessero uno sforzo ed un sacrificio allora si potrebbero aprire diverse prospettive per tutti.”

E qual è l’opinione invece sul tema dell’accorpamento delle autorità portuali? Può influire tale discorso sulle sorti Reefer?

Su tale punto sembra certo Pizzorno che afferma “Non credo che questo discorso influenzi Reefer, anzi potrebbe essere positivo l’accorpamento. Ci sono molti armatori specie del Nord Europa che hanno difficoltà a capire l’esistenza di 2 porti diversi nell’arco di 40 km”.

Il problema è, dunque solo interno al Gruppo e già a settembre dovrebbero esserci le prime avvisagli che riusciranno a far capire se si potrà parlare di futuro per Reefer Terminal o se, invece, il rischio sia quello di vedere la parola fine anche su questa importante realtà industriale in Provincia di Savona.

Conclude Pizzorno “Circa 180 mila euro sono recentemente stati riconvertiti dalla Provincia di Savona sul Progetto Porto, questi fondi saranno usati entro marzo – appartenendo già a vecchie risorse che avranno come scadenza proprio quella data – pertanto ci auguriamo che qualcosa di decisivo e risolutivo possa avvenire presto”.

Mara Cacace

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