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Cronaca | venerdì 10 ottobre 2014, 15:30

Varazze, giovane egiziano arrestato per atti persecutori "urla" in aula durante il processo: disposta perizia psichiatrica

A.M., senza fissa dimora, ha molestato gli operatori della struttura “L’Ancora” dove era stato ospite da minorenne. Oggi, durante l'udienza, ha dato in escandescenza, processo rinviato

Doveva tenersi questa mattina in tribunale il processo per direttissima del 20enne egiziano accusato di atti persecutori e arrestato ieri a Varazze dai Carabinieri. A.M., senza fissa dimora, molestava gli operatori della struttura “L’Ancora”, situata in Piazza Mazzini, dove era stato ospite da minorenne. Il ragazzo, durante l'udienza in aula, ha dato in escandescenza, urlando contro il giudice e le forze dell'ordine. Il processo è stato così rinviato a martedì prossimo 14 ottobre, intanto il giudice ha disposto il conferimento di una perizia psichiatrica.

Il 20enne, che da tempo si era reso protagonista di vere e proprie minacce e persecuzioni nei confronti degli addetti alla comunità presso la quale si trovava ospite, sosteneva di essere stato vittima di furti all'interno della struttura “L’Ancora”, per questo pretendeva ingenti somme di denaro. Il ragazzo, una volta diventato maggiorenne, ha continuato a frequentare la struttura negli ultimi due anni e risulta avere dei disturbi psicologici.

Debora Geido

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