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Cronaca | 31 dicembre 2014, 18:00

Capodanno senza “botti”? Non solo si può, ma si dovrebbe

Mentre le Forze dell’Ordine stanno intensificando i controllo, ecco – oltre a quelli per l’incolumità fisica delle persone – i danni “inimmaginabili” che possono provocare negli animali

Capodanno senza “botti”? Non solo si può, ma si dovrebbe

Sono ormai molti i centri della Provincia di Savona i cui Consigli Comunali vietano con ordinanze sindacali o cercano quantomeno di inculcare nella gente un corretto e moderato uso del materiale esplodente in città. Quasi tutti tirano esplicitamente in ballo la tutela della salute delle persone e degli animali. Oggi, alla vigilia del Capodanno 2015 - richiamato l'articolo 703 del Codice Penale che recita come chiunque, senza la licenza dell'Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze, o lungo una pubblica via o in direzione di essa spara con armi da fuoco, accende fuochi d'artificio, lancia razzi, oppure provoca accensioni o esplosioni pericolose sia punibile con un’ammenda fino a 103 euro (arresto fino ad un mese se il tutto avviene dove c’è assembramento di persone) – giova ricordare alcune norme elementari a quanti – nonostante i pressanti inviti quando non gli ordini del primo cittadino – non riusciranno a fare a meno di salutare l’anno vecchio con qualche “bel” botto sparato verso il cielo.

La prima norma – sulla quale le varie Polizie Municipali e le altre Forze dell’Ordine stanno in queste ore intensificando i controllo al fine di scoprire eventuali abusi o infrazioni - è quella che i commercianti autorizzati alla vendita rispettino in modo rigoroso le prescrizioni di legge, con particolare riguardo alla presenza delle etichette di identificazione dei prodotti ed al divieto di vendita per i minori, in particolare bambini e ragazzi sotto i 14 anni, prime vittime di un uso improprio di tali prodotti.

Oltre ai rischi per l’incolumità fisica delle persone – i telegiornali del 1 gennaio sembrano a volte in vero e proprio bollettino di guerra sfornato dai Pronto Soccorso, che hanno spesso per protagonisti coloro che raccolgono incautamente un botto inesploso trovato sull'asfalto – molteplici sono i danni “inimmaginabili” che i fuochi d'artificio e più in generale i materiali esplosivi, possono generare.

Negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori, volando al buio anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei cani e nei gatti, un botto crea forte stress e spavento tali da  indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico con il risultato di gravi danni per loro e pericolo per la circolazione. Questo perché la loro soglia uditiva infinitamente più sviluppata e sensibile di quella umana: l'uomo ha un udito con una percezione compresa tra le frequenze denominate infrasuoni, intorno ai 15 hertz e quelle denominate ultrasuoni, sopra i 15000 hertz. Cani e gatti, invece, dimostrano facoltà uditive di gran lunga superiori: il cane fino a 60.000 hertz mentre il gatto fino a 70.000 hertz.

E negli animali degli allevamenti come mucche, cavalli e conigli, le conseguenze delle esplosioni possono provocare nelle femmine gravide addirittura l'aborto da spavento.

S.O.

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