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Cronaca | 19 gennaio 2015, 21:10

Uomo trovato morto nel 2010 ad Apricale: assolto per non aver commesso il fatto Michele Damiano

Con la formula del rito abbreviato stamattina è stata emessa la sentenza. L'uomo era difeso dall'avvocato Marco Bosio.

Uomo trovato morto nel 2010 ad Apricale: assolto per non aver commesso il fatto Michele Damiano

E' stato assolto per non aver commesso il fatto il sanremese 32enne Michele Damiano, accusato dell'omicidio di Vincenzo Campana, 58enne di Loano. Il corpo della vittima fu rinvenuto mutilato e carbonizzato il 22 aprile 2010 nei boschi dell’entroterra di Apricale, in località Osaggio.

Per Damiano il Pubblico Ministero aveva chiesto, il 30 ottobre scorso, una condanna a 16 anni per omicidio volontario. Di diverso avviso la difesa curata dall'avvocato Marco Bosio. Secondo il Procuratore Roberto Cavallone, il sanremese 32enne era sul luogo in cui Vincenzo Campana era stato ucciso.

Inizialmente era stata configurata un'accusa di concorso in omicidio volontario, alla quale subentrò poi la scarcerazione per l'assenza di gravi indizi di colpevolezza lasciando Damiano comunque indagato a piede libero. Pare che i due si conoscessero e sembra che non sia ancora del tutto escluso il fatto che si fossero incontrati qualche tempo prima rispetto alla morte del 58enne.

Questa mattina, in tribunale ad Imperia con la formula del rito abbreviato, c'è stata la lettura del dispositivo ed il giudice ha assolto Michele Damiano.

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