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Finalese | 19 gennaio 2015, 14:12

"Lo stabilimento Piaggio tra passato e futuro": incontro all'Università di Genova

Durante l'evento tenutesi nei giorni scorsi, si è parlato della storia dello stabilimento attraverso preziosi documenti d’archivio, riferiti ai momenti più significativi dello sviluppo della fabbrica.

"Lo stabilimento Piaggio tra passato e futuro": incontro all'Università di Genova

 

Proseguono le iniziative del progetto di ricerca avviato dalla Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, in collaborazione con il Comune di Finale Ligure, per ripensare varie zone della città. Nei giorni scorsi, presso la Facoltà genovese, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore all’Urbanistica del Comune di Finale Ligure, si è svolto un interessante incontro degli studenti del corso di progettazione coordinato dal professor Cozzani  con  il professor Fabio Caffarena e il regista Teo De Luigi sul tema “Lo stabilimento Piaggio tra passato e futuro”.

Il professor Caffarena, docente presso l’Università degli Studi di Genova, Dipartimento di Storia Moderna e Contemporanea (DISMEC), ha illustrato la storia dello stabilimento attraverso preziosi documenti d’archivio, documentari e immagini riferiti ai momenti più significativi dello sviluppo della fabbrica e alle conseguenti implicazioni che la stessa ha prodotto e produrrà, a seguito del suo trasferimento, sulla trasformazione sociale, economica e culturale del Finalese.

Nella seconda parte dell’incontro, dopo una breve introduzione di De Luigi,  è stato proiettato il documentario “Un secolo al volo”. Una storia che si snoda attraverso i conflitti del Novecento, crisi di mercato e rinascite: il racconto di un “ritorno al futuro” in quanto  le aree liberate dalla fabbrica comporteranno una profonda trasformazione urbanistica.

Il documentario ha come protagonisti non solo idrovolanti testati in mare aperto, aerei trasportati su chiatte, velivoli costruiti per l’aviazione sportiva e per le guerre, motori per le acrobazie delle Frecce Tricolori, pattugliatori pilotati a distanza e raffinati modelli executive che solcano i cieli di tutto il mondo, in quanto è, soprattutto, un’appassionante storia in bianco-nero e a colori, raccontata dai tecnici e dalle maestranze che l’hanno vissuta e che la vivono ancora e che, in modo anche commovente, testimoniano il “senso di appartenenza” di tutti i lavoratori alla “loro fabbrica”.

Al termine della proiezione e a conclusione dell’incontro, Teo De Luigi ha rivolto un invito agli studenti, quale espressione del suo profondo legame con la realtà finalese: “Affrontate la progettazione dell’area osando, approfittando dell’essere liberi da ogni condizionamento, pensando al futuro  ma con grande attenzione verso il valore del passato”.

 

c.s.

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