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Politica | 09 febbraio 2015, 13:30

Albenga: continuano gli accertamenti sulle presunte irregolarità avvenute durante le Primarie PD

Una squadra di Carabinieri di Savona sta operando da oltre 10 giorni per sentire tutti coloro che hanno espresso la propria preferenza ad Albenga

Albenga: continuano gli accertamenti sulle presunte irregolarità avvenute durante le Primarie PD

Ad Albenga continuano gli accertamenti in merito alle elezioni Primarie del PD dell’11 gennaio scorso.

La vittoria di Raffaella Paita è stata netta nel seggio ingauno, ma a destare attenzione sono state le presunte irregolarità verificatesi.

Voto a immigrati, a minorenni, rimborsi dei due euro per votare o qualcosa di più ha affermato qualcuno.

Sebbene le smentite siano arrivate immediatamente dall’area PD, l’Assessore Alessandro Andreis e Andrea Rovere hanno in diverse occasioni chiarito che i voti degli immigranti sono stati solo una piccola percentuale, ancora più piccola quella dei minorenni alle urne, la Magistratura non ci ha visto chiaro ed ha fatto partire un’indagine al fine di verificare quanto avvenuto.

Tra i primi ad essere sentiti Rosy Guarnieri ex sindaco della Città delle Torri, tra le prime a denunciare movimenti strani di personaggi che in cambio del cedolino attestante l’espressione del voto consegnavano denaro.

Non solo, infatti dalla Procura è stato disposta una indagine a tappeto e così da oltre 10 giorni ad Albenga è arrivata una squadra di Carabinieri proveniente da Savona che sta sentendo tutti coloro che hanno espresso il proprio voto.

A tutti gli oltre 1500 cittadini che hanno tracciato quella X le domande delle Forze dell’Ordine per accertare che nessuno sia stato indotto a votare attraverso scambio di denaro o che gli sia stata indicata e imposta la preferenza da tracciare.

 

Mara Cacace

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