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Savona | 09 febbraio 2015, 18:41

Tirreno Power, i sindacati chiedono un “incontro urgente” al “Governo sfuggente”

Le segreterie nazionali Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto una convocazione in una lettera inviata alla Presidenza del Consiglio. Giovedì prossimo sarà discusso l'accordo sulla solidarietà, Denevi: “Si tratterà di un accordo di lacrime e sangue"

Tirreno Power, i sindacati chiedono un “incontro urgente” al “Governo sfuggente”

Il Governo si fa attendere e dopo l’ennesima promessa arriva l’ennesima richiesta urgente di convocazione: le segreterie nazionali CGIL – CISL – UIL hanno infatti inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una nuova lettera con richiesta di convocazione dopo l’incontro del 23 dicembre scorso nel quale erano state individuate, con l'assenso di tutte le Istituzioni presenti al tavolo, le condizioni necessarie per la ripresa dell'attività della Centrale in modo chiaro e inequivocabile. Già in data 19 gennaio i sindacati avevano richiesto un incontro per sollecitare una soluzione definitiva, relativamente alla vicenda riguardante l’AIA per la Centrale Tirreno Power di Vado Ligure.

“I tempi per trovare una soluzione non sono una variabile secondaria. Di fatto, con l’azienda stiamo ragionando su tutte le possibili soluzioni utili a difendere l’occupazione. Anche le banche, in questi giorni, hanno fatto la loro parte, rinegoziando il debito – affermano le segreterie nazionali CGIL – CISL – UIL nella lettera - Non vorremmo che proprio ora il Governo sia sfuggente e faccia così precipitare nella totale disperazione i lavoratori e le loro famiglie che attendono oramai da troppi mesi la soluzione definitiva”.

“Purtroppo i lavoratori, sia gli occupati diretti che quelli dell’indotto, continuano ad essere fatti oggetto di provvedimenti di Cassa Integrazione, e di Contratti di Solidarietà. E in più, 130 lavoratori sono stati messi in Mobilità. Siamo certi che non Le sfuggirà la delicatezza della situazione che oramai è arrivata ad un punto di tracimazione con le possibili conseguenze facilmente immaginabili. Le chiediamo, in via definitiva, la data della convocazione dell'incontro per avere certezza dei provvedimenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nel pieno rispetto degli impegni concordati il 23 dicembre 2014. Certi della sua già dimostrata sensibilità di merito, Le preannunciamo comunque che in assenza di riscontro saremo costretti a mettere in campo azioni dimostrative per denunciare pubblicamente il mancato rispetto degli impegni da parte del Governo”.

Giovedì prossimo intanto sarà discusso l'accordo sulla solidarietà: “Si tratterà di un accordo di lacrime e sangue – afferma Enrico Denevi, Segretario Generale Regionale Flaei Cisl Liguria - Urge una risposta immediata affinché Tirreno Power possa avere un'AIA sostenibile che permetta all'Azienda di fare gli investimenti necessari. Il Governo si prenda tutte le garanzie necessarie verso l'Azienda e metta anche un organo di controllo super parte al fine di garantirne i processi. Se entro questa settimana non arrivano risposte andremo davanti alla presidenza del Consiglio con presidio costante di lavoratori”.

Debora Geido

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