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| lunedì 16 febbraio 2015, 11:46

Un viaggio di 16000 chilometri in sella ad una Vespa: Simone Sciutteri arriva in Portogallo

Il bagnino cellese insegue il Guinness a bordo della sua Vespa Pk 50

 

Simone Sciutteri è arrivato a Cabo da Roca, il punto più occidentale dell'Europa continentale. Il bagnino cellese, partito ai primi di novembre per compiere un viaggio intorno all'Europa e segnare il nuovo Guinness dei Primati nella categoria “Il più lungo viaggio su un 50cc” ha dunque adesso davanti a sé “solo” i chilometri che mancano per ritornare a casa.
“Sinceramente? Non pensavo che sarei davvero arrivato fino a qui. C'erano l'idea e la volontà, ma guardando la cartina e le prime linee che tracciavo per disegnare la strada, arrivare in Portogallo dopo tutti quei chilometri sembrava davvero impossibile. E quando poi ho iniziato a percorrere le strade d'Europa con il mio passo lento – la sua Vespa ha come velocità di punta i 45 km/h – la sensazione si è fatta ancora più forte. Così ho semplicemente smesso di pensarci e sono andato avanti un po' alla volta”.

Dopo aver attraversato la Germania, toccato l'Olanda, il Belgio e il Lussemburgo Simone si è imbarcato per Dover, Inghilterra e quindi per l'Irlanda.
“Sul momento ho accusato un po' di disorientamento: le tante strade, il traffico, le città, dopo migliaia di chilometri in mezzo alla neve dove c'era poco da decidere e dovevo solo proseguire sperando che il meteo me lo consentisse; ho dovuto riprendere il filo della concentrazione. Ma sono stati anche chilometri in cui, da Copenaghen alla Germania, da Bruxelles a Oxford, ho incontrato tanti amici. E mi dispiace per quelli che non sono riuscito a passare a salutare.”
Simone è poi tornato sul continente, imbarcandosi da Rosslare per Cherbourg, porto della Normandia. Lì ha visitato la spiaggia dello sbarco degli Alleati e si è poi diretto verso sud.

 

“È un viaggio, in una certa misura, che ho voluto fare anche attraverso la storia del nostro continente, quindi il passaggio da Omaha Beach era doveroso ed è stato toccante. Peccato solo per la tempesta che ho incontrato e che ha reso quei chilometri piuttosto complicati!”
 La sua Vespa PK50 – chiamata Peyton in onore di Peyton Manning, il campione della NFL – lo ha poi portato fino in Spagna, sulle tracce dei pellegrini verso Santiago de Compostela, attraverso le montagne del nord, che in quei giorni erano ricoperte di neve.
“È stato un momento mentalmente complicato. Con eccesso di ottimismo, mi ero convinto che in Spagna sarebbe stato tutto più semplice e, soprattutto, caldo! Trovarmi di nuovo, all'improvviso, in mezzo alla neve sul momento mi ha un po' guastato l'umore, ma fortunatamente è bastato qualche raggio di sole per farmi affrontare le montagne con il piglio giusto e godendomi i paesaggi, bellissimi, fino a Santiago. Mi piaceva l'idea di percorrere, a grandi linee, le tappe di quello che è forse il cammino più famoso d'Europa...in Vespa! Ed è stato divertente e interessante incontrare qualche pellegrino lungo la strada.”

 

Quindi il Portogallo, l'ultimo paese da toccare per completare il viaggio, prima di tornare indietro.
“Entrare in Portogallo è stato emozionante: in qualche modo mi ha dato la misura di quanta strada abbiamo fatto e toccare Cabo da Roca è stato, simbolicamente, un primo bellissimo traguardo. Nei piani c'era anche Malta, ma purtroppo il tempo a disposizione – quattro mesi era la durata prevista per compiere il viaggio – comincia a scarseggiare e, con tutta probabilità dovrò rinunciarvi. Peccato, anche perchè sarebbe stato bellissimo risalire tutta l'Italia. Ma ancora non è detto, vediamo come andranno i prossimi chilometri.”

 

In tanti, anche dai paesi che ha attraversato, stanno seguendo l'impresa di Simone tramite la pagina Facebook dedicata al viaggio, Eurovespa, e attraverso i racconti che vengono pubblicati sul sito Moto.it.
“Anche in questa parte di viaggio ho ricevuto tanti messaggi, incoraggiamento, complimenti, inviti e appoggi dagli scooteristi locali. E ancora una volta non posso che ringraziare chi ha seguito fino a qui me e Peyton, è stato tutto carburante in più che mi ha spinto lungo le salite più faticose.”

           

Resta ancora aperta la corsa verso il Guinness dei Primati, attualmente di 14,434 chilometri.

“Dovrei essere intorno ai 12,000. E me ne mancano circa 3,000 prima di parcheggiare di nuovo Peyton sotto casa. La strada è ancora lunga, ma, a questo punto, credo che comincerò a pensarci ogni giorno un po' di più. La Vespa sta andando alla grande e questa è la cosa più importante, speriamo continui così.”


A questo punto il rientro è previsto entro la metà di marzo. “Se tutto andrà bene” ci tiene sempre ad aggiungere Simone, con un pizzico di scaramanzia.

 

c.s.

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