/ Curiosità

Che tempo fa

24 Ore

Cerca nel web

Curiosità | 15 marzo 2015, 14:12

Marzo 1945: moriva Anna Frank. Settanta anni dopo la scrittrice torna per dire: Never Again.

Anna è stata ritratta, dall'artista italiano Alaxandro Palombo, insieme ai Simpson per:"educare e raccontare alle nuove generazioni quello che è accaduto"

Marzo 1945: moriva Anna Frank. Settanta anni dopo la scrittrice torna per dire: Never Again.

Nel mese di marzo del 2015 ricorre il settantesimo anniversario della morte di Anna Frank.

La giovane scrittrice ebreo-tedesca, dapprima deportata ad Auschwitz-Birkenau, morì nel 1945 a Bergen-Belsen, solo tre settimane prima della liberazione del campo, lasciandoci una memoria dell'olocausto che non trova scadenza.

 

A partire dal 1942 Anna visse circa due anni rinchiusa con la propria ed un'altra famiglia, nel  retrobottega di un negozio di Amsterdam.

La famiglia, ebrea, trovò rifugio assieme alla famiglia Van Pels e a un dipendente della ditta del padre, Otto Frank, fino a quando qualcuno, ancora oggi sconosciuto, avvisò la polizia tedesca della loro presenza.

Nel 1944, durate la sua reclusione in casa, Anna apprese dalla radio che, una volta terminato il conflitto, sarebbe stato aperto un registro delle pubbliche oppressioni sofferte da tutto il Paese a causa del nazismo, anche attraverso la pubblicazione di lettere e diari. Questo spinse la bambina a migliorare il proprio diario, che aveva iniziato a scrivere poco prima di rifugiarsi nel nascondiglio segreto.

L'innata capacità di Anna Frank nel trasmettere emozioni, sentimenti e paure, continua a commuovere ancora oggi, dopo quasi settanta anni dall'inizio della sua testimonianza e dopo la traduzione del diario in 67 lingue.

Capire la guerra e l'olocausto pare impossibile a chi ha avuto la fortuna di non viverlo in prima persona. Tramite Anna Frank e il padre, che ha fatto giungere fino a noi le testimonianze della figlia, ancora oggi i ragazzi di tutto il mondo possono soffermarsi a pensare ai sacrifici e agli errori del passato.

In questa triste ricorrenza, una realtà non convenzionale e dissacrante come quella dei Simpson è stata utilizzata grazie al proprio seguito per dire : “Never Again”. Marge, Homer e il resto della famiglia, vengono ritratti assieme ad Anna Frank, in occasione del suo settantesimo anniversario, smagriti e con il “pigiama a righe”, dietro al filo spinato.

La denuncia sociale che ne è alla base è stata ideata dall'artista italiano Alaxandro Palombo. "Bisogna educare e raccontare alle nuove generazioni - ha spiegato Palombo - quello che è accaduto e bisogna farlo senza filtri, attraverso il ricordo di fatti e immagini terrificanti, come è stato l'orrore della Shoah, lo sterminio di milioni di esseri umani. Solo la coscienza dell'orrore di quel periodo può creare degli anticorpi per evitare che l'antisemitismo possa dilagare nuovamente e la cultura del dialogo resta uno strumento fondamentale per contrastare questo tipo di intolleranze.”

 

Anna Frank e l'olocausto dei nazisti non ci sono più. O almeno non esistono più sotto la stessa forma, ma lo spettro di chi soffre e l'immana capacità umana di essere crudeli e di perseguitare i propri simili, purtroppo è sempre viva.

Stefania Orengo

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium