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Politica | 16 maggio 2015, 10:55

#Elezioni Regionali: Paita "Per la Liguria idee forti e progetti ambiziosi nel campo dello sviluppo economico, della portualità e del turismo"

" E’ mia intenzione dare vita a un piano per lo “sviluppo e la riconversione delle attività industriali” articolato in 4 punti" ha affermato la candidata

#Elezioni Regionali: Paita "Per la Liguria idee forti e progetti ambiziosi nel campo dello sviluppo economico, della portualità e del turismo"

 

Si è tenuto ieri un incontro in Unione Industriali durante il quale la candidata Raffaella Paita in corsa per la poltrona di Presidente della Regione Liguria con il PD.

Ha affermato durante l'incontro "Dobbiamo incentivare lo sviluppo e la riconversione delle attività industriali attraverso una pluralità di strumenti di agevolazione alle imprese e, al contempo,  prevedere una significativa semplificazione di normativa e procedure amministrative  per consentire di “fare impresa”.  E’ mia intenzione dare vita a un piano per lo “sviluppo e la riconversione delle attività industriali” articolato in 4 punti:
Incentivi diretti a sostegno di progetti di ricerca e sviluppo ma anche a sostegno di progetti di “ innovazione spinta”,  che prevedono diversificazione e/o riconversione di attività esistenti al fine di consentire alle imprese di sviluppare nuovi prodotti in grado di far loro conseguire un nuovo posizionamento su attuali mercati di riferimento o entrare in nuovi mercati.
Incentivi destinati a rafforzare una filiera produttiva attraverso il sostegno a investimenti tradizionali oltreché innovativi. In questo caso la finalità è lo sviluppo socio-economico di un’area territoriale di riferimento attraverso il sostegno a produzioni che possano essere volano di rilancio delle imprese e del territorio stesso.
Creazione di un progetto regionale finalizzato a “facilitare” gli insediamenti produttivi sul territorio, garantendo percorsi autorizzativi e di incentivazione.
Cancellazione dell’IRAP per nuove imprese per il primo triennio di attività. Questo però non significa creare disparità tra nuove imprese e imprese esistenti. Insieme al taglio dell’IRAP per le nuove imprese propongo una riduzione dell’IRAP per le aziende sulle nuove assunzioni frutto di progetti di ricerca e di innovazione.
 
 
Dobbiamo lavorare perché il porto del futuro possa ospitare grandi navi fino a 20.000 TEU. Per questo un progetto essenziale per il porto di Genova è la nuova diga foranea, che rivoluzionerà lo scalo genovese e gli permetterà di diventare un grande polo di attrazione per le navi di grandi dimensioni. Sto interloquendo con governo affinché la nuova diga sia inserita nelle prossime priorità di finanziamento. Il Blue Print di Renzo Piano, che ridisegna il waterfront di Genova, sarà invece l’occasione per interventi di ricucitura tra il porto e gli abitanti. Su quest’ultima opera il viceministro Morando si è impegnato a lavorare per sbloccare i 70 milioni dell’autorità portuale. Si tratta di soldi legati all’accordo ILVA, inutilizzabili fino a quando non sarà completata la bonifica dell’area. Ora, l’obiettivo è usare anticipatamente i 70 milioni per realizzare la prima fase del Blue Print e dare così risposte concrete al comparto delle riparazioni navali. Inoltre va difeso il comparto delle riparazioni navali e deve potere svilupparsi anche per altri ambiti come le demolizioni, grazie al grande lavoro fatto per la Concordia. Bisogna portare a termine la privatizzazione dei bacini di carenaggio e lavorare per poter ampliare il quarto bacino per ospitare navi più grandi.  Sul ribaltamento a mare di Fincantieri stiamo già monitorando continuamente affinché il ministero dell'ambiente dia il suo parere favorevole, e a seguire, dopo il via libera del consiglio superiore dei lavori pubblici, bisogna far partire subito la gara. Saranno anni importanti e di grandi opportunità e commesse per Fincantieri e noi dobbiamo cogliere questa opportunità.
  Come valorizzare il nostro territorio? Dobbiamo riuscire a legare l’immagine della Liguria a un sistema di valori unico che viene poi incorporato nei suoi prodotti e nelle esperienze: il brand Liguria. Per far questo, occorre costruire prodotti turistici forti e competitivi elaborati sulla base del monitoraggio e l’analisi dei flussi turistici attuali e potenziali e dell’individuazione di Aree strategiche di Business. Accanto alla strategica offerta balneare, dobbiamo lavorare per potenziare il Turismo culturale, il turismo enogastronomico (anche attraverso la creazione del marchio: Qualità Liguria) e soprattutto il turismo Outdoor, che sempre più è un’importante motivazione di vacanza per il turismo (si stimano 60 milioni di turisti outdoor in Europa). Si tratta di arrivare a posizionare la Liguria come meta per gli appassionati di outdoor di tutto il mondo.

cse

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