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Curiosità | 11 luglio 2015, 10:30

A Roccavignale la prima taverna sociale

Presidente a costo zero, inserimento di dipendenti provenienti da categorie svantaggiate e tanto amore per il territorio

A Roccavignale la prima taverna sociale

 

A Roccavignale hanno scoperto la ricetta vincente: passione per la cucina, valorizzazione dei prodotti del proprio territorio e tanta, tanta solidarietà. Alla “Taverna del Dolmen” gli ingredienti della felicità si coniugano in un mix perfetto con un occhio di riguardo al sociale. All'interno del ristorante nel paese dell'entroterra savonese lavorano, infatti, alcune persone con diverse problematiche.

Coordinate dal titolare Mario Frassine -il suo impegno in qualità di presidente della cooperativa “Valbormida 2015” è di puro volontariato- imparano i segreti e le malizie delle pietanze tipiche liguri e piemontesi. Un modo per dare lavoro, merce rara di questi tempi, introducendo nell'attività persone che per motivi diversi risultano svantaggiate. E il risultato -giura chi è passato da queste parti- è davvero buono. Carni piemontesi scelte, buon vino e, perché no, ogni tanto uno strappo alla regola come la paella valenciana che sta diventando un vero e proprio punto di riferimento per gli amanti di questo piatto dal sapore decisamente mediterraneo. Chi avrebbe mai detto che un pezzo di Spagna si trova tra Liguria e Piemonte? Ma le sorprese non finiscono qui.

«Le novità per il futuro non mancheranno -afferma il presidente della Cooperativa Valbormida 2015- ma più che guardare avanti occorre godersi il presente. Dallo scorso aprile con tanto amore, impegno e spirito di sacrificio abbiamo dato vita a questa caratteristica taverna che sta riscontrando sempre più il gradimento dei clienti che tornano soddisfatti. Possiamo dirlo con orgoglio, qui non manca proprio nulla il mondo sembra essersi fermato. Inoltre nel lago che si affaccia davanti al locale c'è possibilità di pescare e chi lo desidera può fermarsi a dormire qui nelle nostre tre camere con la formula bed & breakfast».

Relax e buona cucina sì – non a caso la parola d'ordine è valorizzare ciò che il territorio è in grado di offrire unendo la tradizione alla creatività- ma quello che più contraddistingue la “Taverna del Dolmen” è il marcato spirito sociale.

«Non si incontrano tutti i giorni realtà come queste -sottolinea Simone Gaggino, coordinatore di Confcooperative di Savona-Imperia- che spiccano per impegno sociale e voglia di mettersi in gioco. La scelta di Frassine di svolgere il proprio lavoro per passione dando la possibilità a particolari categorie sociali di mettersi alla prova con il mondo del lavoro non può che costituire un motivo di orgoglio e soddisfazione per tutta una categoria».

 

c.s.

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