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Eventi | 21 luglio 2015, 13:45

Le sculture di Antonio Lo Pinto protagonista di Andora

Dal 26 luglio al 13 settembre- Inaugurazione ore 20.45, Museo di Palazzo Tagliaferro, Largo Milano

Le sculture di Antonio Lo Pinto protagonista di Andora

Grandi collane di perle nere, adagiate sui pavimenti delle sale del Museo Mineralogico "Luciano Dabroi" di Palazzo Tagliaferro. Il mondo dei minerali si fonde con quello delle sculture di Antonio Lo Pinto protagonista della mostra “Perle Nere e Cristalli di Tempo” che inaugura domenica 26 luglio, alle ore 20.45, nel Museo situato al primo piano di Palazzo Tagliaferro in Andora. La mostra proseguirà fino al 13 settembre e sarà visitabile, ad ingresso libero, nel periodo estivo, ogni sabato e domenica, dalle 19.00 alle 23.00. All’inaugurazione seguirà un rinfresco.

Una mostra “Perle nere e cristalli di tempo”, ideata da Palazzo Tagliaferro in collaborazione con l’assessorato alla Cultura del Comune di Andora, che oltre a voler valorizzare il Museo Mineralogico, dimostra come l’arte e le opere costruiscano un rapporto e si fondano con gli spazi che le ospitano, trasformandoli.
In questo spazio, dedicato a quarzi, piriti argentate e dorate, di frastagliate rose del deserto sono state allestite le spettacolari sculture in materiali naturali di Lo Pinto : oggetti sacri e profani, dalle forme aristocratiche e quotidiane, i vasi marmorei e i prismi argentati, archetipiche, cosmiche e famose collane iperdimensionate di perle nere, le cui venature bianche sembrano riprodurre il labirintico percorso di una mente creativa, di un artista realista e visionario insieme.
Opere suggestive per le forme universali ed i materiali con cui sono realizzate.
Le enormi perle levigate sono, infatti, di marmo nero di Marquinia, breccia calcarea di età paleolitica, sedimentata nel periodo della conformazione geologica della crosta terrestre e ricavata dalle cave dei dintorni di Smirne, in Turchia o di Bilbao, nella Spagna del Nord.
Le perle diventano così sculture spettacolari come le pillole, iperdimensionate anch’esse, dai colori affascinanti come il rosa del Portogallo, il bianco di Carrara, onice, verde delle Alpi, giallo di Siena e ancora nero Marquinia, di natura geologica, non chimica.
In mostra, anche due prismi argentati, “in attesa di una funzione” – come annota l’artista - alcuni bassorilievi marmorei rinvianti a tavole di scrittura, sculture da muro, piani pittorici, improntati ad un minimalismo geometrico. Dal pavimento, un inquietante, abnorme, bulbo oculare sferico guarda il visitatore con la sua pupilla bruna al centro dell’iride dorata.
“La mostra “Perle Nere e Cristalli di Tempo” è un’iniziativa proposta nell’ambito del programma di valorizzazione del Museo Mineralogico “Luciano Dabroi” che, mostra dopo mostra, si è rivelato anche uno spazio espositivo di grande fascino : un’occasione per avvicinarsi all’arte e contemporaneamente a questa preziosa collezione di minerali seconda in Europa per qualità e numero – spiega Maria Teresa Nasi, assessore alla Cultura del Comune di Andora – Quest’anno, inoltre, abbiamo aperto al pubblico in modo continuativo il Museo che prima era visitabile solo su prenotazione. Il “Dabroi” si presta anche a progetti con le scuole. Nel 2015, abbiamo, infatti, attivato il progetto pilota “Il museo strumento didattico” rivolto alle scuole primarie e secondarie della Provincia di Savona coinvolti in laboratori istruttivi e divertenti”.

cs

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