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Attualità | lunedì 31 agosto 2015, 09:30

No alla privatizzazione dell'acqua: dopo Savona la protesta arriva a Borghetto

Tra i sostenitori intervenuti ieri in piazza Sisto anche il consigliere comunale Villa:"Mi hanno consegnato uno striscione da portare in comune a Borghetto. Mi sono preso questo impegno perché ci credo in modo convinto, e lo porterò avanti con il massimo sforzo"

No alla privatizzazione dell'acqua: dopo Savona la protesta arriva a Borghetto

Prosegue il presidio permanente in piazza Sisto a Savona di cittadini e attivisti, portata avanti in questi giorni dal movimento “Acqua Bene Comune”, per dire no alla privatizzazione dell’acqua. Una protesta che ha trovato la sua forma più estrema nel gesto del consigliere di Ceriale Luigi Giordano, che da giorni sta facendo lo sciopero della fame.

L’iniziativa portata avanti dal Comitato non é solo rivolta ai cittadini ma in particolare agli amministratori che saranno chiamati entro il 30 settembre a decide il piano d'ambito della gestione dell'acqua. Entro  questa data infatti, in base all’art. 7 del Decreto Sblocca Italia, si deve disporre l’affidamento del servizio ad un gestore unico, pubblico o privato. E questo deve avvenire tramite le Regioni che devono deliberare sugli Ato (gli Ambiti territoriali ottimali).

Ieri sera in molti esponenti politici si sono recati nel cuore di Savona per portare il proprio sostegno agli attivisti. Tra questi l’esponente della minoranza di Borghetto Santo Spirito Pier Paolo Villa:”Ho trovato delle persone speciali, stanche ma molto determinate”.
“Mi hanno anticipato le mosse del comitato nei prossimi giorni, prosegue il consigliere di minoranza, e mi hanno consegnato uno striscione da portare in comune a Borghetto. Mi sono preso questo impegno perché ci credo in modo convinto, e lo porterò avanti con il massimo sforzo”.

Cinzia Gatti

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