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Cronaca | 11 dicembre 2015, 15:07

Savona, litiga con il personale della Caritas e va in escandescenza: algerino chiede scusa, condannato a 6 mesi

Il giovane, accusato di furto aggravato e danneggiamento, aveva gettato nel cortile della struttura un cassonetto della spazzatura, aveva rubato un indumento e dopo averlo impregnato con il carburante di uno scooter parcheggiato, lo aveva incendiato

Savona, litiga con il personale della Caritas e va in escandescenza: algerino chiede scusa, condannato a 6 mesi

Ha chiesto scusa l’algerino di 32 anni arrestato ieri che, in seguito di un diverbio con il personale della mensa Caritas di via Collodi, è andato in escandescenza gettando nel cortile della struttura un cassonetto della spazzatura. Il giovane, S.K., successivamente aveva rubato un indumento e dopo averlo impregnato con il carburante di uno scooter parcheggiato, lo aveva incendiato e lanciato verso il cassonetto.

Accusato di furto aggravato e danneggiamento, l’algerino è stato processato questa mattina per direttissima nel tribunale di Savona: ha chiesto scusa per le sue azioni e avrebbe spiegato di trovarsi a Savona solo di passaggio. Infatti il giovane, residente a Marsiglia in Francia, in questi giorni si era recato a Milano per far visita a dei parenti e poi, facendo tappa a Savona, era diretto in Francia.

Probabilmente sotto l’effetto dell’alcol, l’algerino è andato in escandescenza litigando con il personale della Caritas di via Collodi perchè credeva che qualcuno gli avesse rubato lo zaino. Questa mattina nel processo è stato condannato a 6 mesi di reclusione con la sospensione condizionale della pena. L’avvocato Margherita Gallo aveva chiesto il patteggiamento mentre il pubblico ministero aveva presentato istanza per adottare il divieto di dimora per sei mesi. Richiesta che è stata respinta dal giudice. 

Debora Geido

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