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Savona | 11 dicembre 2015, 17:05

Dagli Albergatori, intervenire sulla legge di stabilità: "Moratoria sulla tassa di soggiorno"

A richiederlo è il settore alberghiero. Se n e è parlato questa mattina nel corso della presentazione dei dati turistici della stagione 2015 da parte dell’Unione Provinciale degli Albergatori di Savona

Dagli Albergatori, intervenire sulla legge di stabilità: "Moratoria sulla tassa di soggiorno"

“Moratoria sulla tassa di soggiorno nella legge di Stabilità”. A richiederlo è il settore alberghiero. Questa mattina nel corso della conferenza stampa di presentazione dei dati turistici della stagione da gennaio a settembre 2015 da parte dell’Unione Provinciale degli Albergatori di Savona, alla presenza del presidente Angelo Berlangieri e del direttore Carlo Scrivano è intervenuta Barbara Casillo, direttore Confindustria Alberghi.

“Gli enti locali, dunque regioni, province e comuni che già non l’hanno adottata, non possono inserire la cosiddetta ‘tassa di soggiorno – ha affermato la dottoressa Casillo- Ciò è decretato dall’articolo 4, comma 14 della Legge di Stabilità, che sospende, fino al 31 dicembre 2016, il potere degli enti locali di deliberare aumenti di tributi. Dunque, una vera e propria ‘moratoria’ sull’inserimento della tassa di soggiorno, spesso utilizzata come bancomat dai comuni”. Soddisfazione da parte della categoria: “Questo è un grande traguardo raggiunto dal nostro settore, risultato delle nostre battaglie, che nascono sulla base delle segnalazioni del territorio – e Savona ci ha sempre dato molti spunti importanti”, ha aggiunto. “Gli altri fronti su cui stiamo agendo è il contrasto all’abusivismo nell’ambito delle strutture ricettive, causato da un’assenza di normativa che determinano forme di concorrenza sleale e mancanza di trasparenza, oltre all’aspetto della pressione fiscale, su tematiche specifiche come IRAP, dove abbiamo chiesto un intervento relativo ai lavoratori stagionali, IMU, che vede gli alberghi pagare spesso troppo in qualità di strutture di classe D, e TARI, dove capita che le strutture paghino in base ai metri quadri e non alle effettive presenze. C’è molto lavoro da fare, e Confindustria Alberghi sta portando avanti le proprie istanze su più fronti, a tutela degli operatori, al fine di garantire la migliore offerta ai consumatori”.

Redazione

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