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Attualità | mercoledì 17 febbraio 2016, 08:12

No alla Bolkestein: balneari liguri in protesta a Roma per gridare il "diritto di continuare a esistere"

Nel pomeriggio tavolo interregionale coordinato da Toti, con l'obiettivo comune di siglare un documento comune per dire no alla direttiva e esprimere al Governo la linea da perseguire in Europa

Immagine di repertorio

Balneari liguri in protesta a Roma. Oggi il comparto scende in piazza nella capitale per far sentire la propria voce e gridare il “diritto di continuare a esistere”. Obiettivo è cercare di fare chiarezza sul rinnovo delle concessioni ad uso turistico e ricreativo e in particolare sulla direttiva europea Bolkenstein che prevede la messa a bando delle concessioni demaniali a partire dal 2020 e il riaffidamento attraverso gare, senza alcun diritto di opzione da parte dei concessionari.

A rischio oltre 30mila imprese italiane del settore, che rischiano di vedere così scomparire anni di duro lavoro. L’appuntamento è fissato in piazza Apostoli, a partire dalle 10:30, dove saranno anche presenti il Ministro Raffaele Costa, il Presidente Giovanni Toti e gli assessori regionali.

A partire dalle 14:30, nella sede romana della Regione Liguria in piazza Madama, 9, il Governatore della Regione Liguria a coordinare il tavolo interregionale sul demanio che affronterà il tema della Bolkenstein, nell’ambito della Conferenza delle Regioni. Insieme a Toti anche l’assessore regionale all’ Urbanistica Marco Scajola che svolge il compito di coordinatore delle regioni.

 “Insieme alle altre regioni, faremo il punto della situazione per dare vita ad un fronte comune – spiega l’assessore all’Urbanistica della Liguria e coordinatore delle Regioni in materia di Demanio – L’obiettivo è sensibilizzarle per portare avanti istanze comuni nei confronti del Governo che fino ad oggi  non ha trattato in maniera adeguata il tema delle concessioni demaniali marittime, né si è occupato di garantire i nostri balneari, le loro famiglie e la nostra tradizione”.  L’obiettivo dell’incontro è quello di approvare un documento comune per dire no alla Bolkenstein e esprimere al Governo la linea da perseguire in Europa. 

Cinzia Gatti

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