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Attualità | 21 febbraio 2016, 12:30

Entriamo nel laboratorio orafo del Maestro Rodolfo Buffa, nel cuore di Albenga dal 1939

Tutto ebbe inizio da Nonno Giuseppe che aprì la sua attività ad Alassio, fu il padre di Rodolfo, Flavio che nel ’39 aprì ad Albenga e da allora la famiglia Buffa continuò il proprio lavoro all’ombra delle Torri

Entriamo nel laboratorio orafo del Maestro Rodolfo Buffa, nel cuore di Albenga dal 1939

Continua il viaggio tra alcune delle attività più caratteristiche e storiche di Albenga e questa volta siamo entrati tra i gioielli di Buffa.

L’attività si trova nel cuore del Centro Storico e oltre al punto vendita attivo dal 1939 poco più avanti in via Boccaccio e Maineri si può trovare il laboratorio orafo di Rodolfo Buffa.

Tutto ebbe inizio da Nonno Giuseppe che aprì la sua attività ad Alassio, fu il padre di Rodolfo, Flavio che nel ’39 aprì ad Albenga e da allora la famiglia Buffa continuò il proprio lavoro all’ombra delle Torri.

Non solo vendita di gioielli preziosi, ma quello che affascina di più è entrare nel laboratorio di Rodolfo e ammirare le sue creazioni effettuate in parte ancora con gli strumenti antichi.

“I miei genitori in occasione di un loro viaggio hanno appreso dell’esistenza dell’Istituto d’Arte Benvenuto Cellini dove mi hanno iscritto permettendomi di apprendere l’arte valenziana dei maestri orafi. – racconta Rodolfo – Fino a quel momento la mia famiglia oltre alla vendita degli oggetti preziosi si era specializzata soprattutto in orologeria. L’arte dell’orafo, però, mal si confà a quella dell’orologiaio perché nel mio lavoro spesso sollevo polveri, mentre per gli orologi occorre lavorare in ambienti quasi asettici, come i chirurghi”.

Ecco dunque nascere il secondo punto vendita e il laboratorio dove, oltre a riparazioni vengono create vere e proprie opere d’arte.

Una delle opere che mi è rimasta più nel cuore – spiega – è una corona d’oro realizzata per la Madonna di Balestrino. Tutte le offerte e i voti dati alla madonna sono stati fusi per creare questo oggetto, con pietre preziose incastonate che ancora oggi può essere ammirata sul capo della Madonna”.

Mentre il lavoro più eccentrico? “Forse è stata la creazione di due calici d’oro. Non rivestiti in oro o decorati in oro, ma due calici d’oro massiccio realizzati per un privato”.

Ed ecco che ancora oggi le idee dei clienti vengono realizzate per mano di un esperto orafo che, più che artigiano andrebbe chiamato artista e, proprio per questo non teme la concorrenza della grande distribuzione “Le opere che realizzo sono uniche non sono gioielli fatti con laser e stampanti 3D per questo non possono essere paragonati ed hanno un mercato diverso” conclude Rodolfo Buffa

Mara Cacace

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