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Eventi | 21 febbraio 2016, 14:11

Limes, la geopolitica a Palazzo Ducale a Genova

L'evento si terrà dal 4 al 6 marzo

Limes, la geopolitica a Palazzo Ducale a Genova

Siamo davvero sull’orlo di “una terza guerra mondiale a pezzi”? L’instabilità che sembra governare ogni sfera dei nostri tempi, dalla politica all’economia all’ambiente, di chi è figlia? Il Medio Oriente va verso la pacificazione o non è altro che una polveriera pronta a esplodere? Sono solo alcuni degli interrogativi a cui si cercherà di dare una risposta durante la terza edizione del Festival della rivista Limes che si terrà a Palazzo Ducale dal 4 al 6 marzo.

Si tratterà prima di tutto di una riflessione geopolitica a partire dalla mostra cartografica Sull’orlo del mondo, in cui saranno esposte nella Sala Liguria le carte di Limes, per cercare di visualizzare gli scenari di crisi e di guerra, offrendo ai visitatori spunti di riflessione e possibili risoluzioni, guardando in modo particolare al Mediterraneo, meta dei profughi provenienti da Africa e Medio Oriente, in fuga dai conflitti in Siria, Iraq, Libia e Afghanistan.

Tre giornate in cui esperti internazionali, tra cui l’ex Presidente del Consiglio Romano Prodi e l’ex Ministro Emma Bonino, si confronteranno, anche con le scuole, per parlare di terrorismo, guerra e rapporti tra le grandi potenze mondiali. E ospite particolare sarà la scrittrice Elif Shafak, l’autrice più venduta in Turchia con La bastarda di Istanbul e La città ai confini del cielo, che il 5 marzo dalle 21 dialogherà col giornalista Marco Ansaldo sulla Turchia, ponte tra un Oriente e un Occidente che ancora sembrano parlare tra loro lingue incomprensibili.
Attraverso una sorta di excursus che partendo dagli anni Novanta e dalla fine guerra fredda, dopo l’avvento della globalizzazione, giunge a questo XXI secolo caratterizzato dalla frammentazione, dall’instabilità e da conflitti che, come si è chiesto Papa Francesco, rischiano di condurre davvero a una “terza guerra mondiale a pezzi?”

Venerdì 4 marzo si parlerà in modo particolare di terrorismo e guerra al califfato, con l’intervento di Lucio Caracciolo, Direttore di Limes, ed esperti di Medio Oriente, quali Lorenzo Trombetta, corrispondente dell’Ansa da Beirut, Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, il Padre comboniano Giulio Albanese, Omar Abdulaziz Hallaj della Ong Syria Trust Mowaffak e il Deputato iracheno Al Rubaie.

Sabato 5 marzo, invece, sarà dedicato ai rapporti tra gli Stati, alle loro dinamiche demografiche, tecnologiche e geopolitiche, e a come le potenze internazionali, Italia compresa, si preparano ad affrontare la guerra al terrore; ne discuteranno in quattro momenti distinti, il Professor Massimi Livi Bacci, Fabrizio Maronta di Limes, Roberto Cingolani, Direttore dell’IIT di Genova, Paolo Scotto, del Dipartimento di Informazione e Sicurezza, Germano Dottori, Cultore di Studi strategici, Pascal Gauchon, Direttore della rivista Conflits, mentre parleranno della posizione diplomatica del Vaticano, i giornalisti Piero Schiavazzi dell’Huffington Post, Fulvio Scaglione di Famiglia Cristiana e Marco Ansaldo de La Repubblica.

Domenica 6 marzo, infine, si parlerà di come si combatte oggi tra guerre “asimmetriche”, droni e ciberwar, con Virgilio Ilari, Presidente della Società italiana di storia militare, Carlo Jean, Presidente del centro studi di geopolitica economica, il Generale Giuseppe Cucchi e Nicola Pedde, Direttore dell’Institute of Global Studies e della rivista Geopolitics of the Middle East. Delle guerre economico-finanziarie, invece, discuteranno Alessandro Pansa
Professore di Finanza,Giorgio Arfaras, Direttore di Lettera Economica, Massimo Nicolazzi
Presidente di Centrex Italia, Brunello Rosa della Western Europe G10 Rates and Currencies - Roubini Global Economics, mentre a confrontarsi sul rapporto tra USA e Cina saranno John Hulsman, Membro permanente del Council on Foreign Relations, il Generale Fabio Mini, Dario Fabbri, esperto di Stati Uniti e Medio Oriente, e sul rapporto tra Occidente e Russia saranno Lucio Caracciolo, John Hulsman, Adriano Roccucci, Docente di storia contemporanea, la politica Emma Bonino, Ivan Timofeev, Docente dell’Università MGIMO e Programme Director del Consiglio russo per gli affari internazionali.

c.s.

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