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Cronaca | giovedì 07 aprile 2016, 11:59

Albenga in lutto per la scomparsa di Giorgio Gandolfo, uno dei salvatori dei bambini del naufragio Annamaria

Dino Ardoino Presidente Croce Bianca Albenga “Era un uomo buono e schivo. È stato un vero e proprio eroe durante il naufragio dell’Annamaria, si butto in mare tre volte portando a riva dei bambini, alla quarta si sentì male perché in molti si aggrapparono a lui che rischiò di affogare. Era un caro amico”

Albenga in lutto per la scomparsa di Giorgio Gandolfo, uno dei salvatori dei bambini del naufragio Annamaria

Albenga in lutto per la scomparsa di Giorgio Gandolfo uno degli eroi durante il naufragio dell’Annamaria avvenuto al largo di Albenga.

Giorgio Gandolfo è mancato all'età di 82 anni ieri nel primo pomeriggio nella Clinica S. Michele dove era ricoverato.

A darne l'annunciola moglie Alexandra, la figlia Julia le sorelle Vanna , Dina e Maresa i nipoti e i parenti tutti.

Il rosario verrà recitato questa sera alle 19,30 nella sua abitazione dove è stata allestita la camera ardente e domani alle 15,00 il funerale nella parrocchia di San Bernardino a cura delle pompe funebri Liguri di Nato.

Il ricordo arriva con la voce rotta di dolore da parte del Presidente della Croce Bianca di Albenga Dino Ardoino “Era un uomo buono, schivo , un vero e proprio amico per me. Era vicino alla Croce Bianca ed è stato un eroe durante il naufragio dell’Annamaria, ma non ha mai voluto parlarne e quando ha ricevuto il riconoscimento di una medaglia al valore civile ha detto solo che lo aveva fatto perché glielo diceva il cuore non per dei riconoscimenti e questo da solo basterebbe per far capire che uomo era”.

Continua Ardoino “Si butto in mare tre volte quel giorno, portò a riva alcuni bambini e poi si rigettò tra le onde una quarta volta, ma si sentì male e rischiò quasi di annegare perché molti di quei poveri piccoli cercavano di aggrapparsi e lui stava per affogare”.

Gandolfo era molto vicino alla Croce Bianca in molti modi e in passato aveva donato anche un’ambulanza “Ha voluto donare un’ambulanza in ricordo di mamma e papà, ma non ha voluto che scrivessimo il suo nome.”

Un uomo dai grandi gesti, dai fatti più che dalle parole.

Mara Cacace

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