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Cronaca | 22 luglio 2016, 14:10

Affittavano case vacanze inesistenti: 600 truffati, 22 denunce

Il gruppo offriva su internet case di cui non aveva la disponibilità, arrivandole ad affittare anche a più persone contemporaneamente: proposte anche appartamenti ad Alassio

Affittavano case vacanze inesistenti: 600 truffati, 22 denunce

Affittavano case vacanze inesistenti, arrivando ad incassare fino a 700 euro. E’ questo il complesso sistema scoperto dalla Polizia di Stato, che ha portato a sgominare una vera e propria banda, che aveva truffato almeno 600 persone.

Il gruppo offriva su internet case di cui non aveva la disponibilità, arrivandole ad affittare anche a più persone contemporaneamente.  Alloggi nelle più prestigiose mete vacanziere, delle marittimi Rimini, Riccione ed Alassio, alla montane Livigno e Bormio.

Il modus operandi era più o meno sempre il medesimo. Dei cittadini italiani, ritenuti i capi, mettevano gli annunci in rete, facendo poi le trattative via telefono una volta che venivano richieste informazioni. Alla fine erano loro ad incassare i soldi. Alcuni stranieri fungevano da prestanome per i conti correnti, mentre un terzo gruppo si preoccupare di attivarli presso gli istituti di credito liguri e piemontesi.

La maxi-operazione condotta dalla Polizia ha portato alla denuncia di 22 persone.

Cinzia Gatti

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