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Politica | 26 luglio 2016, 07:00

TPL, M5S all'attacco di Toti:"Dà il colpo di grazia al trasporto pubblico"

"Il Pd a Roma privatizza e in Liguria difende i lavoratori"

TPL, M5S all'attacco di Toti:"Dà il colpo di grazia al trasporto pubblico"

Continua il dibattito sul trasporto pubblico locale in seno al consiglio regionale. Ad intervenire, in questo caso, è Gianni Pastorino di (Rete a Sinistra):"La Giunta tira dritto sul voto del DDL 93, nonostante le più che legittime richieste di rinvio a settembre avanzate dai sindacati e da me riportate in consiglio regionale. È evidente: l’approvazione della legge non riveste carattere d’urgenza. Aprirsi ora una linea di conflitto così tragica, ma così evitabile, con lavoratori e parti sociali ci appare francamente incomprensibile. In realtà si potrebbe aspettare tranquillamente ancora un paio di mesi, in attesa del decreto Madia e della sentenza della Corte Costituzionale. Se il centrodestra porterà a compimento la modifica della legge 33 sul TPL, farà un danno doppio: colpirà sia l’occupazione sia il servizio all’utenza, buttando a mare possibili economie di scala e risparmi che sicuramente avrebbero aiutato le aziende a stare a galla in una crisi del settore così evidente".

Sul tema interviene anche Andrea Melis, del M5S:"Con un goffo tentativo di ingraziarsi i lavoratori, il Partito Democratico rivendica la proposta di posticipare di una settimana la discussione sul Tpl. In realtà, la richiesta è stata posta da tutte le forze d'opposizione. Siamo alla mera strumentalizzazione politica di un tema troppo delicato per farne carne da propaganda, specie da un partito che a Roma dà il via il libera alle privatizzazioni selvagge e, a livello locale, si ripulisce la coscienza fingendo di difendere le richieste dei lavoratori. Siamo alla schizofrenia più totale. Ma ormai è tardi, i cittadini e i lavoratori hanno capito il giochino e non ci credono più".

"Siamo vicini e solidali con i lavoratori che oggi hanno manifestato tutta la propria rabbia in Consiglio regionale. Il nuovo DDL sul Trasporto pubblico regionale è riuscito nell'impresa di peggiorare la già sciagurata legge del 2013 firmata dal centrosinistra, in cui quantomeno, con un pizzico di volontà politica (che comunque Burlando non ha avuto), si poteva fare l'affidamento del Tpl in house. Con il nuovo decreto Toti-Berrino diventerà ancora più complicato, se non impossibile.

Quanto al tema del bacino unico, siamo di fronte a un falso problema. Che siano uno o più bacini, il vero nodo è il modello con il quale Toti intende gestire il Tpl, sempre e comunque a favore dell'affidamento ai privati. Esattamente come il Partito Democratico, che a Roma spinge verso le privatizzazioni selvagge, mentre qui in Regione i suoi esponenti locali fingono di difendere i lavoratori. Un copione che si è ripetuto troppe volte in questo primo anno di legislatura!Come MoVimento 5 Stelle, abbiamo chiesto con decisione una sospensiva del DDL, come chiedono tutte le sigle sindacali e le associazioni dei trasporti liguri, in attesa dell'approvazione del decreto Madia e della sentenza della Corte costituzionale, che potrebbero cambiare gli scenari e incidere su diversi articoli.C'erano tante cose che la Giunta Toti per salvaguardare il TPL, a cominciare dall'affidamento in house. Invece si prepara a dare il colpo di grazia a un trasporto pubblico già al collasso, alle prese con i mezzi più vecchi e fatiscenti d'Europa. Studi di settore dimostrano che, se rinnovassimo l'8 per cento dei mezzi pubblici per 8 anni, ci ritroveremmo con un parco mezzi in linea con l'Unione europea, sostituendo tutti quei bus sotto l'euro 3 e mantenendo gli euro 5 come soglia minima", conclude Melis.

 

 

c.s.

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